Abbattere il costo dell’assicurazione del 40%: la proposta di ACI

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ACI (l’Automobile Club Italiano) ha elaborato una proposta da sottoporre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che, se approvata, potrebbe abbassare le tariffe delle assicurazioni RC Auto fino al 40%.

Sebbene il progetto sia apparentemente di semplice realizzazioni gli agenti, i broker e in generale i professionisti del settore conoscono bene i limiti di questo settore e le resistenze ad ottenere vantaggi dalle compagnie assicurative … nonostante ciò sperare è lecito, vediamo dunque come si articola questa proposta, facendo innanzitutto una premessa sul come essa è nata.

Il libro nero dell’RC Auto

La proposta che andremo ad analizzare è figlia dell’indagine portata avanti da Alessandro Santoliquido, direttore generale di Sara Assicurazioni (da sempre legata a doppio filo con ACI) ed autore del volume “Il libro nero dell’RC Auto”, volto ad indagare le più frequenti (ma anche le più sottili) truffe ai danni delle assicurazioni, ed in generale tutti i comportamenti scorretti degli assicurati che si ripercuotono sugli stessi, facendo aumentare il premio della polizza RCA (al proposito si includono quindi anche coloro i quali circolano non assicurati ecc.).

La proposta di legge parte proprio da un mix di lotta alle frodi e contenimento dei costi in genere … il risparmio medio stimato da Santoliquido e da ACI si attesterebbe sul 30% per ogni italiano assicurato, con le sopracitate punte del 40% nelle province in cui l’RCA costa di più e risparmi più contenuti (15% circa) nelle zone in cui l’RC Auto è meno cara.

aci rc auto

Dove intervenire per abbassare l’RCA

Le macro aree di intervento come abbiamo anticipato sono due: frodi e contenimento dei costi, i punti su cui lavorare sono invece otto, ovvero:

  • Termine di 90 gg. per denunciare un sinistro RC Auto, pena la decadenza del diritto al risarcimento
  • Risarcimento danni in forma specifica obbligatoria
  • Danni alla persona risarcibili solo se dimostrati
  • Perizia sui danni materiali obbligatoria entro 5 giorni
  • Risarcimenti per invalidità tra il 9% e il 100% (previo approvazione di una tabella unica nazionale)
  • Danno morale da morte liquidato ai parenti equiparato ai risarcimenti europei (anche in questo caso previo approvazione di una tabella unica nazionale)
  • Immatricolazioni e passaggi di proprietà non più fattibili in assenza di assicurazione RCA valida
  • Modifica della tassazione RC Auto nelle regioni a statuto ordinario

Se alcuni elementi sembrano abbastanza improbabili da realizzare (si pensi ad esempio al ricorso al risarcimento in forma specifica obbligatorio, appena bocciato durante i lavori per la riforma e la liberalizzazione del settore assicurativo) su altri si sta effettivamente già lavorando (vedi il punto relativo alla mancata liquidazione dei danni fisici non dimostrabili).

Riduzione, anche se parziale, del numero di auto non assicurate

Alcuni punti sembrano interessanti e non toccati dai lavori recenti per la riforma del settore: il fatto di rendere impossibili i passaggi di proprietà e le nuove immatricolazioni se non si stipula prima la polizza RC Auto obbligatoria ridurre in parte il numero di auto non assicurate in Italia, che è stimato in 3,5 milioni (in realtà crediamo siano molte meno quelle che effettivamente circolano in strada, ma questo è un altro discorso) … inutile dire che più persone si assicurano più la tariffa diventerebbe accessibile, instaurando così un circolo virtuoso che non porterebbe altro che benefici sia a noi assicurati, sia a chi si trova nella condizione di danneggiato sia alle magre finanze del Fondo Vittime per la Strada, che per colpa di chi circola senza assicurazione ora come ora potrebbe solo essere aumentato, costringendo i clienti ad esborsi ancora maggiori.

Svantaggi per i clienti

La proposta è sicuramente interessante, poiché contiene spunti poco affrontati dagli organi competenti, bisogna tuttavia notare come alcuni risparmi sull’assicurazione vengano ottenuti non tanto costringendo i disonesti a collaborare o rendendo più efficiente la macchina delle compagnie assicurative, ma tagliando alcuni risarcimenti (o meglio allineandoli alle medie dei nostri vicini, che hanno sicuramente polizze meno care a parità di garanzie e situazioni assicurativa), un esempio su tutti il rifacimento delle tabelle relative ai criteri ed alle entità degli indennizzi.

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