Attestazione dello stato di rischio – informazioni

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L’attestazione dello stato di rischio è un documento fondamentale per l’RC Auto. Non si può cambiare compagnia in assenza di questo foglio, che ci ricorda non solo la classe di merito CU in cui andremo e quella in cui ci troviamo, ma anche la nostra storia assicurativa nonché, cosa meno importante ma non trascurabile, la classe interna.

La tabella dei sinistri

La parte più importante dell’attestazione dello stato di rischio è la tabella dei sinistri, ovvero la griglia che riporta la storia assicurativa dei nostri ultimi 5 anni. Dal 2008 si è passati dal cosiddetto “attestato di tipo vecchio” all’”attestato di tipo nuovo”, che non tiene più conto die sinistri a riserva (ovvero quelli dei quali non è stato ancora definito il grado di responsabilità).

Le classi di merito

Dalla tabella dei sinistri dipende direttamente la nostra classe universale di merito, utile per potere passare da una compagnia assicurativa all’altra senza perdere i nostri vantaggi di “bravi guidatori” o, rovescio della medaglia, portandoci dietro il fardello di una CU alta o per inesperienza o perché abbiamo commesso dei sinistri.

La classe universale

La classe universale (o CU) è quella davvero importante ai fini del calcolo del premio assicurativo, poiché è quella in base alla quale tale rischio viene effettivamente assunto quando si arriva da un’altra compagnia. Funziona secondo un meccanismo uguale per tutti: in assenza di sinistri si scende di una classe, con un incidente con colpa si sale di 2 classi, con 2 incidenti lo stesso anno si sale di 5 classi ecc. … così facendo si dovrebbe valorizzare la storia assicurativa di chi, non facendo mai sinistri, si trova in CU1 per meriti personali (discorso diverso per chi approfitta della Legge Bersani, che non viene considerato propriamente virtuoso se eredita la classe 1 per mancanza di una storia assicurativa).

La classe interna

La classe interna non è certo la cosa più importante dell’attestato di rischio, ma per completezza ne segnaliamo comunque la presenza. Si tratta di una numerazione, per certi versi simile a quella data dalla CU, ma utile solo a fini di tariffazione interna, della quale non si tiene tuttavia conto in caso di passaggio da una compagnia all’altra.

Uno dei casi in cui potrebbe (almeno teoricamente) offrire dei vantaggi una classificazione interna è quando si è giunti in CU1, sotto la quale non si può più andare, e ci si trovi in una compagnia che permetta una graduatoria particolare a seconda degli anni di permanenza nella prima classe senza fare incidenti.

attestazione dello stato di rischio

Portabilità dell’attestazione

L’attestazione dello stato di rischio, come accennato, ha un valore importante nell’assicurazione RC Auto grazie alla portabilità di questo documento da una compagnia all’altra … senza di esso non riusciremmo a passare a una nuova impresa assicuratrice mantenendo i nostri benefici maturati negli anni (quindi tale pratica risulterebbe scoraggiata se non penalizzante) … al contrario con l’odierno sistema possiamo portare la nostra storia assicurativa ovunque in Italia (discorso più complesso con l’estero), anche in caso cambiassimo auto, moto o scooter, ed enche nel caso la classe di merito universale non fosse realmente la nostra ma l’avessimo ereditata grazie al decreto Bersani.

Domande e risposte sull’ATR

Sapendo che l’attestazione del rischio (o più brevemente ATR) è uno degli elementi su cui “fioccano” i dubbi dei lettori, lasciamo aperta l’apposita area commenti qua sotto per chi avesse domande da porre, come sempre cercheremo, compatibilmente con i quesiti arretrati e con i nostri tempi, di rispondere nel tempo più breve possibile.

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