Riduzione del premio per chi non fa sinistri: ANIA è contraria

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L’Ania si è espressa sfavorevolmente sulla norma che prevede la riduzione del premio predeterminata per chi non fa sinistri, diventata legge a seguito del processo di riforma e liberalizzazione delle assicurazioni voluta dal Governo Monti.

Vediamo i motivi di questa opposizione alla norma, e quali sono le possibilità che le lamentele di Ania vengano effettivamente ascoltate.


Falso tagliando

L’aumento della tariffa potrà o no erodere lo sconto?

La partita tra Ania e Isvap si gioca tutta su questo dettaglio: l’Isvap, con la sua lettera ai consumatori, ha stabilito che la riduzione del premio in assenza di sinistri dovrà esserci in qualsiasi caso, e gli aumenti di tariffa non potranno andare a erodere tale diritto (per chi volesse comprendere meglio questo punto consigliamo di seguire il link). Per controbilanciare questa norma (che per quanto giusta nel corso degli anni non avrebbe permesso alle compagnie di adeguare il premio al costo dei risarcimenti) l’istituto di vigilanza ha stabilito che il provvedimento avrà effetto una volta ogni biennio, ovviamente fermo restando che se ci dovesse essere un aumento della polizza RCA nell’anno non coperto dal provvedimento si può andare alla ricerca di una proposta più conveniente.

A quanto pare l’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) non ci sta a concedere neppure un vantaggio biennale, e si è infuriata nei confronti dell’interpretazione data dall’Isvap: non si può, dicono loro, non tenere conto del fatto che l’aumento del costo dei risarcimenti porta ad aumenti di tariffa, e per il principio di mutualità la riduzione può applicarsi solo nel caso tale costo -nella zona di appartenenza- non sia avvenuto.

Potendo esprimere il nostro parere personale, diciamo che a nostro avviso l’Ania ha torto a scagliarsi contro il calo forzoso delle tariffe, per svariati motivi, i più evidenti riteniamo siano:

  • che il principio di mutualità non dovrebbe venire meno, anche in virtù del fatto che nell’anno in cui non vige l’obbligo di far scendere il prezzo la compagnia può recuperare quanto eventualmente andrebbe a perdere nell’annualità precedente;
  • che se la tariffa unica non è stata accettata l’alternativa rimasta (oltre alla scatola nera) per un necessario contenimento della tariffa non può che essere questa, nel novero delle leggi approvate;
  • che l’associazione dovrebbe tenere conto anche degli agenti e dei dipendenti delle agenzie (quando non anche dei clienti), che concorrono tanto quanto le tariffe -se non di più crediamo noi- al bene delle aziende assicuratrici.

I clienti che fanno sinistri sono realmente in pericolo?

L’Ania punta il dito su una questione che merita tuttavia di essere attentamente considerata: siccome solo l’8% degli assicurati provoca sinistri ogni anno, il 92% di clienti che è stato virtuoso finirebbe con il pesare su questa minoranza, che dovrebbe sopportare aumenti di polizza insostenibili. La cosa sarebbe vera, se non fosse che -secondo noi- un’oculata gestione di questa “politica biennale” sancita dall’Isvap potrebbe limitare il dramma di questi non virtuosi, che non subirebbe così un aumento di 1.000 o 2.000 euro in un anno come paventa l’associazione tra le imprese assicuratrici (qualcuno potrà anche dire a chi commette incidenti “mors tua vita mea”, ma sappiamo che questo sarebbe realmente contro la mutualità che deve invece stare alla base di ogni tariffa.

Bonus più conservativi per i virtuosi?

L’Ania fa sapere tra le altre cose di non essere completamente contraria all’applicazione di un bonus (del resto la tariffa si chiama bonus malus mica per niente!) ma che occorrerebbe offrire questo vantaggio non indiscriminatamente a chi non fa sinistri durante l’anno ma a persone realmente virtuose (cosa si intenderà? immaginiamo chi ha l’attestato a 0 sinistri in CU1 …) ma anche questa affermazione a nostro parere può essere facilmente smontata: se chi fa un sinistro avrà l’aumento senza gravare su chi non ne ha commessi, egli si troverà aumenti talmente consistenti in polizza da “foraggiare” il bonus anche a chi è stato solo un anno senza fare incidenti … forse pensiamo che quando la nostra polizza a seguito di incidente schizzerà da 500 a 2.000 € poi ritornerà ai 500 euro di colpo l’anno successivo? immaginiamo di no … il sistema semplicemente incentiverà a guidare con estrema prudenza, terrorizzando i guidatori con lo spauracchio del megaaumento in caso di sinistro, percui tutto quello che possiamo chiedere all’Ania è di assumere un atteggiamento più collaborativo con chi sta lavorando al processo di riforma e liberalizzazione, specialmente dopo che le leggi sono state votate e l’Isvap ha espresso la propria direzione.

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