La crisi di San Marino: un evento tanto inatteso?

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La crisi che sta colpendo il principato di San Marino non sta ancora facendo notizia fuori dai confini di questo piccolo Stato incastonato nell’Italia centrale, ma inizia già a preoccupare gli analisti di mercato, nonché di riflesso banche e assicurazioni. Ma il deficit in cui versano le casse sammarinesi è così inaspettato? vediamo di capire meglio la situazione.

 

San Marino: un deficit da … spavento!

Nonostante Assicuri Blog non usi solitamente titoli scandalistici per propria politica editoriale (del resto non lo abbiamo fatto neppure questa volta!) bisogna ammettere che la situazione di deficit in cui versa San Marino è realmente preoccupante: si tratta di un buco di 20 milioni di euro (rapportato all’economia dell’Italia sarebbe equivalente a ben 80 miliardi di euro!) … la situazione è resa oltremodo grave dal fatto che stiamo parlando di un paese storicamente abituato ad avere un avanzo di bilancio, dunque questo straordinario debito si è formato in maniera relativamente recente!

Scudo fiscale: la rovina di San Marino?

Il Segretario di Stato delle Finanze, Paolo Valentini, prende coraggio e parla chiaramente sulle pagine di Panorama, confessando che i guai sono iniziati con l’attuazione dello Scudo Fiscale italiano, che ha causato una fuga di capitali imprevista, quantomeno nella sua entità … e non ci sentiamo pienamente di dargli torto, se è vero ciò che asserisce, ovvero che il 50% dei depositi presso le banche di San Marino è tornato in Italia nel giro di pochissimo tempo … questo incredibile avvenimento si è successivamente sommato ad un onere aggiuntivo, ovvero quello di comunicare all’Agenzia delle Entrate italiana ogni movimento commerciale con il Principato di San Marino, equiparato a paradisi fiscali come le isole Cayman o le Bahamas … considerato che, a differenza di altri Paesi con una fiscalità vantaggiosa, il nostro vicino intrattiene la quasi totalità degli scambi commerciali proprio con noi italiani, si capisce quanto sia penalizzante una simile regola.

Riforma tributaria in vista

Per potere uscire da questa “lista nera” tanto penalizzante l’unica soluzione per San Marino sembra essere quella di cedere alle pressioni dell’Italia e dedicarsi ad una riforma tributaria che regoli la doppia imposizione fiscale nei due Stati … non essendo bastata la cancellazione delle “famigerate” Società anonime e del segreto bancario anche il presidente della Cassa di Risparmio (Carisp, la maggiore istituzione bancaria del Paese) non vede alternative.

Disoccupazione alta anche nel Principato

Il tasso di disoccupazione di San Marino sta crescendo, segno che questa crisi sta avendo effetti anche sull’economia reale e sul mondo del lavoro. Solo nel settore industria dall’inizio della crisi sono andati perduti 1.000 posti di lavoro (più di 300 nell’ultimo anno), un’enormità in un Paese di poco più di 32.000 abitanti.

San Marino rischia davvero la bancarotta?

Nonostante la situazione, a giudicare dai numeri, sia effettivamente disastrosa, riteniamo che non sia ancora il caso di farsi prendere dal panico per la crisi di San Marino e per il suo debito pubblico, e che le banche e le assicurazioni italiane abbiano tutto sommato poco da temere in caso di crack dei nostri vicini … ovviamente continueremo a tenervi informati circa eventuali cambiamenti di situazione (speriamo nel bene, perlomeno per il 2013!) in questa situazione di cui si sta parlando troppo poco, almeno per ora, sui quotidiani e nei telegiornali.

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