Pensioni sopra ai 1.000 €: stop ai contanti

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Questo luglio 2012, oltre al repentino cambio di clima portato dall’anticiclone Caronte, porta alcune novità anche in materia economica … dopo una primavera tutta incentrata sulla riforma delle assicurazioni, ci occuperemo oggi di una novità importante per quanto riguarda la riforma delle pensioni, ovvero il pagamento delle pensioni sopra i 1.000 € al mese con modalità alternative al denaro contante.

pensioni contanti

Pensioni in fase transitoria fino al 30 settembre 2012

L’abolizione del pagamento in contanti per le pensioni non sarà tuttavia immediato e totale: fino al 30 settembre 2012 gli interessati potranno decidere di non ritirare il denaro, ed utilizzare questi 3 mesi per decidere se versare il denaro su un conto corrente bancario o un libretto postale. In questi 3 mesi utili a prendere la decisione, le somme bloccate dai pensionati verranno “parcheggiate” in un conto di servizio transitorio infruttifero.

Nel caso il conto corrente o il libretto venissero aperti prima del 30 settembre 2012 l’Inps provvederà ad erogare gli importi fermati direttamente sul mezzo di riscossione prescelto.

Quali alternative al contante?

Le alternative al contante imposte dal Governo Monti sono le seguenti:

  • Conto Base
  • Conto Base A
  • Conto Base B
  • Conto base per pensionato con assegni fino a 1.500 euro
  • Conti Banco Posta
  • Libretto Postale Ordinario Nominativo
  • Inps Card

Le opzioni dunque non mancano per chi dovrà rinunciare alla riscossione in contanti della pensione.

Conto Base A

Può aprirlo solamente chi ha un reddito Isee inferiore a 7.500 € all’anno … è esente da canone e bollo, a patto che all’apertura e a marzo 2013 (e poi via via negli anni successivi) si presenti un’autocertificazione del non superamento di tale tetto di reddito.

Il Conto Base A è una piccola vittoria del Governo Monti, che ha obbligato tutte le banche d’Italia ad offrire questo prodotto ai pensionati meno abbienti. Prevede un numero limitato di operazioni durante l’anno (sei prelievi allo sportello e 12 bonifici ogni anno) ed un numero illimitato di ritiri presso gli sportelli Bancomat.

Conto Base

I pensionati che superano i 7.500 € all’anno di reddito Isee potranno comunque approfittare del Conto Base B, con canone variabile a secondo della banca presso cui si decide di aprirlo, nonché un’imposta di bollo dell’importo di 34,20 € per giacenze superiori ai 5.000 €.

Conto Base B e Conto Base per pensionato con assegni fino a 1.500 €

Entrambi sono pensati per i pensionati che ritirano un assegno non superiore ai 1.500 € mensili: il primo è a zero spese come l’”A”, anche se prevede il prelievo solo presso gli sportelli dell’istituto di credito che si è scelto per i versamenti pensionistici; il secondo ha un canone quasi pari a quello di un conto normale, ma è sostanzialmente equivalente a questi per tipologia di operazioni offerta.

430.000 interessati alle pensioni tracciate

Abbiamo deciso di abbandonare per un giorno il discorso assicurazioni e sconfinare nelle pensioni (comunque ai margini dell’argomento!) per la grande portata di questa novità tutto sommato poco approfondita dai quotidiani e dai telegiornali … sembra infatti che gli interessati allo stop ai contanti per il pagamento delle pensioni sopra i 1.000 € interesserà ben 430.000 italiani, che dovranno rendere tracciabile il loro denaro anche in fase di quiescenza … una bella rivoluzione insomma, voluta da un decreto Salva Italia che ha reso finalmente possibile la tracciabilità del denaro contante anche nella nostra nazione … come in ogni decisione di grandissima portata ci sono ovviamente anche i pro e i contro, e ci rendiamo conto che per molti pensionati possa essere scomodo dotarsi di un mezzo alternativo al ritiro del cash entro il 30 settembre 2012 … per questo come sempre lasciamo aperta la nostra area commenti in coda all’articolo, per sapere cosa ne pensate di questo ennesimo provvedimento voluto nel 2012 dal Governo Monti.

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