Broker assicurativi in crescita nonostante la crisi

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Il 2012 come sappiamo è segnato da una profonda crisi economica e finanziaria, che sta erodendo la capacità di risparmio dei cittadini e togliendo sempre più risorse all’acquisto di beni e servizi anche utili (stiamo chiaramente alludendo alle assicurazioni!). Nonostante questo momento finanziariamente difficile, la figura professionale del broker assicurativo in Italia sta registrando una buona crescita, a discapito di chi pensava che le realtà agenziali sul nostro territorio fossero delle fortezze inespugnabili per gli operatori indipendenti.

 

L’AIBA fornisce le cifre sulla crescita dei broker

Recentemente l’AIBA (Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazione e riassicurazione) ha reso note alcune cifre: a fronte di un calo del 12,5% della raccolta premi in Italia i broker assicurativi hanno fatto registrare un netto +4%, intermediando 22,2 miliardi di euro (la loro quota di mercato è salita dal 17,7% al 21,1%).

Gli agenti stanno diventando broker?

Un dato che salta agli occhi abbastanza facilmente è la diminuzione del numero degli agenti assicurativi in Italia a fronte dell’incremento dei broker di assicurazioni: sono gli agenti che stanno passando al brokeraggio o semplicemente i giovani che si avvicinano a questa professione prendono sempre più spesso la via dell’intermediazione indipendente e sempre meno quella del mandato da parte di una o più compagnie? i dati non rivelano questa differenza, anche se razionalmente saremmo portati a pensare che sia un connubio di entrambe le azioni.

In tempo di crisi si cerca il risparmio anche nelle assicurazioni?

Il presidente dell’AIBA Francesco Paparella rende merito ai broker assicurativi dicendo che il loro successo (pur considerando il periodo di forte depressione) è dovuto alla capacità imprenditoriale e professionale della categoria … noi, occupandoci personalmente di assicurazioni, azzarderemmo che -ferma l’esattezza delle parole del presidente Paparella- potrebbe essere la stessa crisi a favorire la sempre maggiore preferenza degli italiani per i broker, nei quali vedono una possibile via di risparmio rispetto soprattutto agli agenti monomandatari, che in questo periodo di aumenti tariffari e pochi sconti spesso non riescono a stare al passo con chi può contrarre polizze ovunque con qualsiasi compagnia, senza preclusioni di sorta. Questa “voglia di risparmio” da parte degli italiani la riscontriamo soprattutto nell’assicurazione RC Auto, un po’per la sua diffusione, maggiore rispetto a quella di qualsiasi altra polizza, un po’a causa dei continui aumenti che questi contratti hanno subito nel 2012 (e sui quali persistono ancora dubbi per il 2014, ferme restando le buone intenzioni del governo Monti per assicurare un calo ai virtuosi almeno per il 2013).

Con i broker meno sconti ma più possibilità di risparmio

Le possibilità di risparmio date dal rivolersi ai broker assicurativi piuttosto che agli agenti non è data dalla scontistica applicata 8di norma superiore rivolgendosi ai secondi) quanto alla possibilità di approfittare delle tariffe di compagnie vantaggiose … non dimentichiamo comunque che il ruolo del brokeraggio non è tanto quello di far risparmiare i clienti quanto soprattutto quello di fornire consulenze dettagliate su problemi assicurativi di vario genere … il broker fa della professionalità il suo punto forte (ma non vogliamo togliere nulla alla professionalità di tanti agenti mono e plurimandatari!) e nella possibilità -sicuramente maggiore rispetto a quella offerta dalle reti agenziali- di ritagliare ogni volta il prodotto migliore su misura per il cliente.

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