Rialzi del 2,1% per le assicurazioni RC Auto

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Il 2012 si conferma (come era nelle previsioni di questo blog) un anno orribile per i clienti del mercato delle assicurazioni RC Auto obbligatorie: l’Ania ha comunicato infatti aumenti medi del 2,1%, che vanno a sommarsi a quelli -già ingenti- degli anni precedenti.

Un 2012 che porterà nuovi aumenti

Essendo confermato in questa prima parte di anno il trend in aumento delle polizze RCA, riteniamo che la seconda metà dell’anno non sarà da meno, per una serie di motivazioni, la prima delle quali è la diminuzione obbligatoria del premio per chi non si è reso protagonista di sinistri che ci sarà nel 2013 e che permetterà di tirare finalmente un piccolo respiro di sollievo ai consumatori … la paura è che prima che scocchi il nuovo anno le compagnie si mettano al riparo dalle diminuzioni forzate dell’anno prossimo con aumenti istantanei.

I rialzi in alcuni casi sono di grande entità

Un dato che colpisce in questo 2012 è l’entità di alcuni rincari praticati … anche tralasciando i casi in cui c’è stato un aumento della classe di merito, troppo spesso gli aumenti che molti automobilisti hanno trovato nelle buste del rinnovo contrattuale sono stati veramente eccessivi, anche un 20% in più … rialzi apparentemente immotivati, e che il presidente del Codacons Carlo Rienzi non può che giustificare con lo strapotere che hanno ormai le compagnie assicurative; l’associazione dei consumatori ricorda inoltre come esistano paesi europei in cui le polizze auto costano 5 volte meno che in Italia, il che -anche tenendo conto di tutte le variabili statistiche possibili e immaginabili- appare francamente ingiustificabile.

Codacons chiede nuovi provvedimenti a Mario Monti

Il Codacons, vista la situazione, chiede nuovi interventi al Governo tecnico di Mario Monti, che oltre al processo di riforma attuato negli ultimi mesi, dovrebbe apportare altri correttivi a favore dei consumatori, onde evitare che la situazione assicurazioni RCA sfugga di mano incontrollata come è accaduto, ad esempio, ai prezzi della benzina negli ultimi anni, altro grande cruccio dell’automobilista italiano. Che le imprese assicurative facciano, nel loro settore, il buono e il cattivo tempo lo si è compreso bene nel periodo in cui gli emendamenti presentati per riformare il settore sono stati via via abbattuti, stravolti o addirittura cancellati in corso d’opera (storica lo sgarbo inflitto ai cittadini di alcune province nazionali con il mancato avvio della parificazione degli automobilisti virtuosi tramite tariffa unica), tenendo solamente una minima parte dell’articolato progetto presentato per salvaguardare i consumatori, ma non è detto che una nuova carica da parte del Presidente del Consiglio e del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera non riuscirebbero a produrre nuovi risultati.

Insomma, ciò che è stato fatto per frenare i rialzi nel 2013 sarà inutile se non si interviene tempestivamente per tamponare la situazione dell’anno in corso, chi ha legiferato avrebbe dovuto pensarci, ma non è ancora troppo tardi, non ci resta che stare a guardare come evolverà questa spinosa situazione.

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