Banconote di plastica contro i falsi

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La novità che può in piccola parte cambiare le nostre vite arriva dal Canada: banconote false addio, grazie all’avvento della plastica per sostituire la cartamoneta ormai ritenuta di facile contraffazione. In Australia questo genere di soldi venne sperimentato già nel 1988, ma è la versione canadese, più moderna, che sta suscitando maggiore interesse.


Dollaro Canadese

Soldi di plastica: più costosi da produrre, ma durano di più

Non dobbiamo illuderci che le banconote di plastica siano economiche da produrre, ma sembra che ripaghino lo Stato con una durata maggiore del 250%. Per il momento entreranno in circolazione le banconote da 100 $ canadesi, in accordo con la zecca canadese gli accorgimenti che sono stati presi contro la contraffazione sono i seguenti:

  • una striscia di ologrammi lucidi sul lato destro
  • una foglia d’acero numerata in serie, con sequenza visibile solo sotto una determinata luce

continuerà ad essere raffigurato sulle banconote Sir Robert Borden, primo ministro dal 1911 al 1920, anche uno dei suoi ritratti sarà olografico, altra misura precauzionale sarà quella di testi a sbalzo tangibili con l’utilizzo dei polpastrelli.

Sembra che le banconote di plastica saranno in grado di ridurre dunque al minimo i problemi derivanti dalla falsificazione, con un enorme vantaggio per le casse canadesi (si stima infatti che il fenomeno fosse arrivato a costare poco meno di 13 milioni di dollari all’anno).

Presto, oltre alla banconota da 100$ dovrebbe entrarne in circolazione anche una da 50$, raffigurante il primo ministro degli anni ‘20-40 Mackenzie King.

La plastica servirebbe anche per gli euro e i tagliandi assicurativi?

Abbiamo voluto darvi questa notizia, assai dibattuta all’estero (specialmente nei Paesi anglosassoni) e molto poco in Italia anche per aprire un dibattito sull’utilità della plastica per evitare le contraffazioni sia per gli euro che per alcuni tipi di documenti attualmente cartacei (primo tra tutti il contrassegno assicurativo, magari come alternativa ad IdentiTag Icar, di cui abbiamo già parlato nell’articolo che trovate al link) ovviamente potete dire la vostra utilizzando l’area commenti qua sotto.

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