La nuova bozza del Decreto sviluppo sembra in grado di introdurre interessanti novità anche in ambito assicurativo: una di esse riguarda il tentativo di reintroduzione del plurimandato per gli agenti, seppure “mascherato” sotto forma di accordi tra colleghi.
Andiamo a vede qual è l’idea emersa dal pre-Consiglio dei Ministri, come potrebbe essere attuata e quali effetti avrebbe sul mercato assicurativo (in special modo nei confronti della parte debole del contratto, ovvero il consumatore).
Più accordo che mandato
Stando a quanto è trapelato fino ad ora, il Decreto sviluppo non sembra puntare su un vero e proprio plurimandato quanto sulla possibilità di accordarsi in maniera finalmente chiara tra agenti di diverse compagnie assicurative, abbattendo di fatto l’esclusiva con un solo marchio senza tuttavia andare a creare più mandati … la proposta in sé appare sensata per un semplice motivo: dal momento che i precedenti tentativi di introdurre in maniera obbligatoria la figura dell’agente plurimandatario al posto delle figure tradizionali sono sempre andati a vuoto (comprensibilmente anche per colpa delle pressioni degli stessi istituti assicurativi che operano in regime di monomandato), Monti, Passera e gli altri componenti della squadra di Governo hanno pensato bene di rimescloare le carte in tavola, proponendo qualcosa di diverso che faccia tuttavia ottenere comunque l’agognata concorrenzialità nel mercato assicurativo, la cui assenza è una delle cause fondamentali del caro RC Auto.
Agenti Vs. Compagnie: chi vincerà?
La bozza del decreto sviluppo ha ovviamente suscitato una duplice reazione: di speranza e contentezza da parte degli agenti, che da tempo sognano di potere offrire ai propri clienti alternative vantaggiose alle compagnie attuali, specialmente se queste ormai da alcuni anni continuano ad offrire aumenti, di rabbia (e ovviamente di opposizione) da parte delle compagnie, che vedono in questo provvedimento l’ennesimo tentativo del Governo Monti di scardinare la situazione di bassa concorrenzialità che le norme sedimentate negli hanno hanno portato nel mercato assicurativo.
Riteniamo che i canali di vendita delle assicurazioni siano ormai talmente maturi che gli agenti tradizionali abbiano bisogno di una spinta da parte del legislatore per decollare in tutto il loro potenziale, prima di essere definitivamente surclassati non solo dai broker assicurativi, ma anche dai portali di comparazione che si trovano su internet. Facciamo inoltre notare come per il momento l’idea di permettere la stesura di accordi tra agenti valga non solo per il ramo RC Auto ma per qualsiasi assicurazione, comprese le polizze vita, dunque se il provvedimento passasse inalterato l’iter che lo porta a diventare legge avremmo una rivoluzione di grande entità anche nel mercato delle polizze vita.