Addio tacito rinnovo RC Auto?

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Le notizie relative al Decreto Sviluppo voluto dal governo di Mario Monti si susseguono, e continuano a interessare -tra gli altri settori- anche quello assicurativo, che vuole essere riformato ad ogni costo, allo scopo di garantire la concorrenzialità perlomeno nel ramo RC Auto: una novità di assoluto rilievo che potrebbe essere introdotta è l’abolizione della clausola di tacito rinnovo, presente nella maggioranza delle assicurazioni di questo genere. Vediamo cosa comporterebbe (nel bene e nel male) una simile variazione, e se essa sarebbe effettivamente utile per fare scendere i prezzi di queste polizze.

Perché abolire la clausola di tacito rinnovo?

La clausola di tacito rinnovo (per scoprire cos’è seguite il link) potrebbe essere presto soggetta ad abolizione per le RC Auto e natanti al fine di garantire una maggiore libertà di scelta ai clienti delle agenzie di assicurazione, che non dovranno più ricordarsi i modi e tempi di disdetta della loro polizza ma si troveranno sempre con certezza liberi di scegliere la compagnia che propone loro il premio più conveniente. Questa idea nasce dall’osservazione di due fenomeni apparentemente contrastanti che ritroviano nel cliente medio italiano: da un lato essi si lamentano (spesso giustamente di pagare prezzi esosi -le polizze auto italiane sono mediamente le più care d’Europa- specialmente in alcune province), dall’altro sono tra quelli che cambiano assicuratore meno volentieri tra tutti (in Francia e in Inghilterra ad esempio, a fronte di tariffe molto più convenienti, il ricambio tra un marchio e l’altro è molto più frequente) … questo è dovuto a nostro avviso al connubio di più fattori:

  • la legge che obbliga il cliente alla disdetta in caso di tacito rinnovo spesso obbliga anche chi vorrebbe cambiare a rimanere con la stessa compagnia ancora per un anno
  • nelle province in cui le tariffe sono più alte (quindi dove si sarebbe maggiormente interessati a cambiare polizza) spesso la concorrenza è inesistente, i prezzi alti ovunque e le agenzie sempre meno
  • l’italiano è oggettivamente pigro, e spesso si lamenta di pagare troppo ma non cerca soluzioni più conveniente (o non le cerca a sufficienza, magari chiedendo solo uno o due preventivi a fronte di decine di compagnie contariffe RC Auto differenti)

Se per l’ultimo punto c’è obiettivamente poco da fare, per i primi due il Governo può effettivamente agire: l’abolizione del tacito rinnovo RCA dovrebbe spingere le persone a cercare tariffe sempre più convenienti senza paura di non essere in regola con i tempi di disdetta.

Pro e contro dell’abolizione del tacito rinnovo

A conti fatti il fatto che possa essere abolito il tacito rinnovo RC Auto porta vantaggi e svantaggi: tra i pro annoveriamo

  • maggiore incentivo a cambiare compagnia di assicurazione
  • di conseguenza prezzi più contenuti per arginare l’aumento della concorrenza

tra i contro spiccano invece

  • scomparsa del periodo di comporto di 15 giorni (in pratica dalla mezzanotte del giorno di scadenza naturale della polizza
  • maggiori difficoltà a rinnovare con le medesima compagnia in caso si fosse clienti sgraditi (non si può parlare di impossibilità, ma diciamo che potrebbe essere più difficile mantenere condizioni di favore)

a conti fatti occorre pesare questi pregi e difetti, per comprendere se l’idea di togliere il tacito rinnovo dalle assicurazioni RC Auto sarà un bene o un male … noi di Assicuri.com, stando alle prime valutazioni riteniamo che il provvedimento (qualora il governo Monti riuscisse effettivamente a farlo passare -e si parlarebbe in ogni caso di gennaio 2014, quando in realtà l’urgenza nel prendere tali provvedimenti imporrebbe misure valide già nel 2013-) possa essere effettivamente utile per la collettività, anche se assai suscettibile di penalizzare alcuni singoli. Ritorneremo altre volte su questa interessante possibilità di cambiamento, nel frattempo invitiamo chiunque volesse fornirci la sua opinione a scriverci un commento, che saremo lieti di pubblicare.

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