Cointestare l’auto e usufruire del decreto Bersani

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Sembra che il sogno di molti italiani sia cointestare l’auto ed usufruire del decreto Bersani … lo diciamo con una punta di stupore, poiché dalle domande che ci fate su Assicuri Blog si capisce immediatamente quanto questa pratica (scoraggiata in ogni maniera per motivi che vedremo in seguito) sia in realtà assai praticata.

Vediamo quando potrebbe esserci convenienza ad effettuare una manovra del genere, quali sono i rischi e quali invece le conseguenze.

Cointestare l’auto è sempre possibile, ma occorre distinguere

Intanto sgombriamo il campo dal primo dubbio: la cointestazione è sempre possibile quando si tratta di vetture, anche se quando dalla disciplina della proprietà del mezzo si passa a quella delle assicurazioni RC Auto la faccenda si fa più spinosa, anche a causa dell’assenza di una legislazione chiara a riguardo. Abbiamo già ricordato altre volte come in caso i proprietari siano due o più la polizza andrà calcolata prendendo come esempio di tariffazione il proprietario con i parametri peggiori in fatto di rischiosità (per dirla in parole povere quello che pagherebbe di più!); quando si tratta dicointestare l’auto per usufruire del decreto Bersani dobbiamo inoltre tenere in considerazione anche il fatto che i proprietari devono necessariamente essere persone conviventi tra loro come risulterà da Stato di famiglia.

cointestare auto bersani

In caso di cointestazione di chi è la classe di merito?

Diamo per scontato che chi voglia cointestare l’auto per usufruire del decreto Bersani sia una persona che desidera in seguito uscire dal nucleo familiare e mantenere comunque la CU all’atto dell’acquisto di un nuovo mezzo della medesima categoria … diversamente la classe del familiare convivente si sarebbe potuta comunque acquisire.

Per prendere la classe di merito del nostro familiare sarà possibile poiché la legge vede di buon occhio la diminuzione dei cointestatari di una vettura, anche se sarà necessario prima fare firmare un foglio agli altri ex proprietari del mezzo in cui essi rinunciano a quella classe di merito (che altrimenti andrebbe a sdoppiarsi o a triplicarsi!).

In definitiva possiamo affermare che questa pratica, oltre ad essere macchinosa, produca frutti solamente in un caso (ovvero quello in cui gli altri conviventi rinuncino alla classe di merito e noi, riducendo il numero degli intestatari, riusciamo ad appropriarcene per poi sfruttarla effettivamente cambiando residenza e comperando un mezzo nuovo). Come sempre lasciamo aperta l’area commenti per chi volesse domandare o avesse dubbi, quesiti o curiosità a riguardo, cercheremo come sempre di rispondervi in tempi brevi ed in maniera il più possibile esaustiva, anche se -come avrete ormai capito- cointestare un mezzo per usufruire della Bersani è un gesto che non sempre porta i suoi frutti se non effettuato con estrema consapevolezza e lungimiranza.

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