Assicurazione meno cara di tutte: c’è ancora molto da lavorare

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Nonostante l’introduzione del contratto base RC Auto nel decreto sviluppo voluto dal governo Monti, la ricerca dell’assicurazione meno cara di tutte rimane ancora difficile. Cerchiamo di capire come funziona il complicato (e delicato) meccanismo della ricerca del risparmio nel mercato delle polizze auto.


risparmiare sull’assicurazione auto

Contratto base: semplifica ma non risolve

L’introduzione del contratto base RC Auto è in realtà il perfezionamento di un’idea già in vigore da tempo, volta a facilitare la comparazione assicurativa e perseguire l’interesse del cliente nel trovare chi -a parità di condizioni- faccia risparmiare più di tutti nel suo caso specifico. La difficoltà nell’ottenere una reale comparazione è data principalmente da tre fattori:

  • i molteplici parametri sui quali viene calcolata una tariffa (età, sesso, sinistrosità pregressa, ma anche potenza della vettura, provincia di residenza fino a parametri presi in considerazione solo da alcune compagnie e non da altre -titolo di studio, professione, stato civile, parco auto in famiglia-) se a ciò aggiungiamo che alcune imprese danno grande risalto ad alcuni dettagli poco presi in considerazione da altre (vedi la classe acquisita con merito o ereditata tramite legge Bersani) si capisce immediatamente come per fornire indicazioni sulla reale convenienza di 100 compagnie occorra di fatto fare 100 preventivi … i comparatori vengono in aiuto ma non possono sostituire completamente le singole preventivazioni;
  • la differenza di garanzie tra una compagnia e l’altra (rivalse, esclusioni ecc.)
  • la scontistica che ogni singola agenzia può avere, e che può cambiare anche da un giorno all’altro

mixando questi tre elementi e aggiungendo che entrare come cliente nuovo o farsi rinnovare un contratto non sempre è la stessa cosa comprendiamo che la ricerca dell’assicurazione meno cara di tutte si rivela spesso una chimera, e dobbiamo accontentarci (professionisti del settore o semplici consumatori volenterosi) della soluzione apparentemente migliore al momento.  Il contratto base RC Auto porta progressi sui primi due punti, non sul terzo, e -elemento assai più importante- non influenza direttamente il mercato, non aumenta la concorrenza e non fa calare le tariffe con un colpo di bacchetta magica.

La speranza che diminuiscano i prezzi

La speranza per il 2013 è che i tanti piccoli provvedimenti presi dal governo Monti possano, se attuati in maniera coesa, portare tutti insieme all’auspicato risultato dell’aumento della concorrenzialità nel settore assicurativo e conseguentemente alla diminuzione delle tariffe (ricordiamo che l’assicurazione RC Auto in Italia ha i premi medi più alti d’Europa) … personalmente riteniamo che l’unico provvedimento che sicuramente avrà effetto è la diminuzione automatica del premio in assenza di sinistri, anche se il suo effetto è destinato a durare un anno e si rivelerà più simile ad una boccata di ossigeno che ad una soluzione vera e propria … vero è che se i provvedimenti dovessero susseguirsi si aprirebbe la strada ad un vero periodo di riforme in grado -se percorsa con costanza e dedizione- di scardinare effettivamente questo sistema e fare in modo non solo di trovare l’assicurazione meno cara di tutte ma, cosa ben più importante, delle tariffe mediamente più convenienti.

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