Assicurazione sanitaria: agli italiani piace sempre di più

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Sarà la crisi economica, che mette di fronte sempre più spesso gli italiani allo spauracchio di non riuscire a sostenere spese mediche improvvise, ma l’assicurazione sanitaria piace sempre di più agli italiani. Andiamo a vedere quali siano le motivazioni che portano i nostri connazionali ad avvicinarsi a questo genere di polizze, e come le compagnie si stiano muovendo su questo delicato terreno.

assicurazione sanitaria

Le paure degli italiani

Secondo uno studio condotto da CSA Institute per Europe Assistance gli italiani hanno sempre più paura dei casi di malasanità, e più in generale temono che il Sistema Sanitario Nazionale non garantisca loro tutte l’accesso a tutte cure necessarie (lo dichiara il 44% degli intervistati); se a questo aggiungiamo che il 75% degli europei considera la propria salute come il bene più importante in assoluto -sebbene spesso dichiarino di trascurarla- comprendiamo immediatamente quanto possa essere giudicata utile un’assicurazione sanitaria.

Lo spettro della non autosufficienza

Tra le paure legate al mondo della sanità quella che più di tutte sembra preoccupare gli italiani è quella relativa alla non autosufficienza: l’età media si allunga continuamente, ma la medicina purtroppo non può garantirci di godere tutti quanti di buona salute fino al momento della morte; la non autosufficienza porta disagi oltre che a sé stessi anche ai nostri parenti, oltre che spese economiche che non solo possono diventare ingenti, ma addirittura dissestare le economie delle famiglie più precarie … va da sé che la soluzione assicurativa più efficace per questo genere di problemi è la cosiddetta polizza LTC (o Long Term Care), che tuttavia non è di grande utilità per quanto riguarda l’anticipo o il rimborso di spese mediche, ma mira piuttosto ad erogare una rendita a chi ne avesse bisogno per casi di grave non autosufficienza.

La proposta di Matteo Renzi: liberalizzare le assicurazioni sanitarie

In questi giorni in cui si fa un gran parlare della candidatura di Matteo Renzi alle primarie del PD non possiamo non citare una delle tante proposte del cosiddetto “rottamatore” per cambiare l’Italia, ovvero quella di liberalizzare le assicurazioni sanitarie (infortuni e malattia per la precisione) in modo da non avere più l’Inail in situazione di monopolio ma fare assicurare i lavoratori anche per la parte obbligatoria presso compagnie private.

Il nostro blog non si occupa di politica, quindi non esprimeremo il nostro parere né riguardo a Matteo Renzi né riguardo alle sue proposte, ma ci limiteremo a ricordare come una eventuale transizione dall’Inail alle compagnie assicurative e riassicurative sarebbe un passaggio delicato che necessiterebbe attenzione, soprattutto in fase di controllo dei prezzi, onde evitare casi limite come quelli che si stanno verificando per le tariffe delle assicurazioni RC Auto (altro punto che sta interessando il sindaco di Firenze e che viene già accennato nel suo programma è -a proposito- un’ulteriore programma di liberalizzazione tariffaria volto ad aumentare la concorrenza in maniera credibile per le polizze auto, ma questa è un’altra storia …).

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