Tabella Unica gravi lesioni: critiche al governo

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Stanno piovendo critiche sul governo tecnico di Mario Monti per quanto riguarda il discorso relativo alla Tabella Unica per gravi lesioni fisiche a seguito di incidente, che vengono giudicate troppo penalizzanti rispetto alle precedenti, specialmente per i cittadini del Nord Italia, normalmente abituati ad essere risarciti sulle indicazioni date dalla vecchia tabella del Tribunale di Milano.

Andiamo a scoprire cosa non piace in questo provvedimento, e quali sono le critiche che vengono mosse alla squadra di governo di Mario Monti.

Tabella Unica, una storia vecchia

In realtà il discorso relativo alla tabella unica gravi lesioni fisiche nasce ben prima dell’avvento di Mario Monti al governo: il giorno 3 agosto 2011 il governo Berlusconi approvò il DPR in esecuzione all’art. 138 del Codice delle Assicurazioni che sancì di fatto l’avvento della nuova regola e soprattutto della nuova tabella per il danno biologico che suscitò immediatamente malcontento diffuso, tra associazioni dei consumatori, degli esperti di infortunistica stradale, dei patrocinatori giudiziari e chi più ne ha più ne metta, a dire il vero solamente l’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) esprimeva soddisfazione, nella figura del suo direttore auto Vittorio Verdone; il fatto che di fatto solo le compagnie assicurative ritenessero questo un bbuon provvedimento suscitò immediata diffidenza anche tra i non addetti ai lavori, che capirono immediatamente che la nuova tabella unica per le gravi lesioni avrebbe abbassato i risarcimenti delle RC Auto, cosa che puntualmente venne verificata.

L’interesse delle assicurazioni spacciato per interesse sociale?

La diatriba, nata con il governo Berlusconi e proseguita con Mario Monti, sorge dal fatto che il provvedimento è stato preso allo scopo di rendere i risarcimenti identici in tutta Italia a parità di danno subito, per potere quindi sperare di ottenere tariffe più convenienti nel 2013 … il livellamento, ovviamente avvenuto verso il basso, porta tuttavia a indennizzi tutt’altro che soddisfacenti, tanto che numerose associazioni non hanno avuto problemi nell’affermare che quello che è stato fatto passare come un provvedimento motivato da interessi sociali è stato in realtà preso nell’esclusivo interesse delle compagnie assicurative che, sicure di risparmiare milioni di euro sui risarcimenti delle lesioni fisiche gravi, non danno tuttavia alcuna garanzia relativa a una diminuzione delle tariffe nel 2013 che sta per arrivare.

Il Decreto Balduzzi reintroduce la Tabella Unica

L’applicazione della Tabella Unica per le gravi lesioni, apparentemente scomparsa nei meandri della burocrazia italiana, è recentemente ricomparsa nel decreto Balduzzi, da qui l’ira nei confronti del governo Monti per questa iniziativa che, voluta da Silvio Berlusconi e dal suo governo già oltre un anno fa, si sperava venisse fatta passare “in cavalleria” con l’avvento dei tecnici. Così non è stato, e chi ci guadagnerà non potranno che essere le compagnie assicurative, mentre i cittadini subiranno non solo un danno economico ma -cosa se vogliamo ancora più grave- una mortificazione della loro dignità di esseri umani, con l’abbassamento del loro “valore monetario” quando si tratta di dovere essere risarciti a seguito non di un banale colpo di frusta o di piccoli danni non permanenti, ma di macrolesioni causate da terzi che possono cambiare loro radicalmente la vita in peggio.

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