Ivass: il futuro della vigilanza assicurativa

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La spending review voluta dal governo Monti avrà importanti effetti anche sulla vigilanza assicurativa: è infatti prevista la nascita di un nuovo organo di vigilanza che andrà a sostituire l’Isvap, e che avrà il nome di Ivass … la vicenda risulta particolarmente interessante poiché accantona tutto quanto sembrava ormai deciso questa estate, ovvero la nascita dell’Ivarp, organo con “superpoteri” in grado di incorporare la vigilanza sia sulle assicurazioni sia sul risparmio gestito … ma vediamo la vicenda nel dettaglio.

ivass vigilanza

Ivass: la Covip non c’entra

Avevamo scritto riguardo alla nascita dell’Ivarp pochi mesi fa (per meglio comprendere la questione consigliamo di visitare il link soprastante), quando la spending review sembrava avere ormai dettato le sue regole, ma non avevamo fatto i conti con i possibili cambiamenti che potevano intercorrere nell’iter di legge: rimane vera la creazione di un nuovo organo di vigilanza che incorporerà i dipendenti Isvap, così come il fatto che questo ufficio avrà poteri differenti rispetto al suo predecessore, ma le novità sono comunque molte:

  • il nome Ivass: banale ma vero, questo sarà l’acronimo con cui dovremo imparare a familiarizzare
  • la scomparsa di qualsiasi riferimento alla vigilanza sul risparmio gestito (quindi di fatto all’incorporazione di Covip)
  • dettagli riguardo a chi prenderà le nuove decisioni (il nuovo ufficio dipenderà dalla Banca d’Italia)

da un lato c’è insoddisfazione, poiché la piccola rivoluzione che poteva essere portata dall’Ivarp e la ventata di efficienza che poteva derivare dall’arrivo degli uomini di Covip, noti per la loro solerzia e qualità del lavoro, probabilmente verranno meno … dall’altro non dobbiamo sottovalutare che il farsi da parte di Giancarlo Giannini e l’arrivo della Banca d’Italia (attualmente nella figura di fabrizio Saccomanni) come interlocutore potrebbe portare “scompiglio” nelle ormai consolidate usanze assicurative.

Cambierà qualcosa per l’RC Auto?

Come hanno fatto notare alcuni analisti, il fatto di cambiare la direzione pur mantenendo il personale esecutivo potrebbe comunque dare nuova linfa alla vigilanza sulle assicurazioni, poiché l’Ivass, trovandosi priva della direzione di Giancarlo Giannini, interlocutore storico delle compagnie assicurative, potrebbe instaurare un dialogo più “perentorio” con esse … generalmente il vecchio istituto alzava la voce, minacciava ma -specialmente per l’RC Auto- si preoccupava di scovare frodi e truffe senza intervenire su elementi di fatto legali come gli aumenti spropositati … vedremo nel 2013 cosa accadrà quando sarà la Banca d’Italia a chiedere conto alle compagnie assicurative sulle loro azioni. Da notare inoltre che la confluenza della Covip non è stata definitivamente annullata ma -a quanto pare- semplicemente rimandata a data da destinarsi, ma su questo si potrebbe sapere qualcosa di più il 4 novembre, giorno in cui il pool di esperti messo in piedi da Fabrizio Saccomanni dovrebbe stilare il nuovo statuto, iniziando a delineare i contorni dell’Ivass.

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