Imposta sostitutiva sui redditi: stangata per le assicurazioni estere

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Chi pensava che il governo Monti tenesse indenne le compagnie di assicurazioni estere dal pagamento dell’imposta sostitutiva sui redditisi sbagliava, la circolare 41E dell’Agenzia delle Entrate lo indica in maniera chiara.

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Cosa dice la circolare 41E dell’Agenzia delle Entrate?

A venire in soccorso a chi nutriva dubbi arriva, come anticipato, la circolare 41E dell’Agenzia delle Entrate, che recita nel seguente modo: Le imposte sui redditi di capitale di natura assicurativa e sulle riserve matematiche dei rami vita devono essere applicate anche dai soggetti che riscuotono i redditi derivanti dai contratti stipulati da contribuenti residenti con compagnie estere di assicurazione; questi intermediari, infatti, devono operare in qualita’ di sostituto d’imposta quando la compagnia assicurativa estera non esercita l’apposita opzione.

L’imposta si pagherà nella misura dello 0,35% sul valore di ogni contratto intermediato.

Un segnale forte

Abbiamo riportato la notizia poiché ci è sembrato, per una volta, di potere dire che si è visto un segnale per cui, anche quando si sarebbe potuto evitare un prelievo ad un istituto come la banca o l’assicurazione, si è deciso comunque di operare, con buona pace di noi comuni cittadini: estendere l’imposta sostitutiva sui redditi anche alle compagnie estere serve se non altro a spezzare quella serie di privilegi, passi indietro ecc. che ha portato in passato noi come altri a scrivere che Monti privilegia banche e assicurazioni.

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