Assicurazione RC Auto più cara per le donne

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Brutte notizie per le donne al volante, ormai vicine a perdere il tradizionale “vantaggio di tariffa” di cui approfittavano ormai da anni in Italia al momento della stipula o del rinnovo delle assicurazioni RC Auto: la Corte di Giustizia Europea ha sancito che il sesso del cliente non può essere un discrimine su cui calcolare il premio della polizza, motivo per cui uomini e donne dovranno pagare uguale a parità di altre condizioni.

 

Rincari RC Auto per le donne a partire dal 21 dicembre

L’omogeneità di tariffazione dovrà partire dal 21 dicembre, percui nel 2013 le signore noteranno un aumento della propria polizza, ma a quanto ammonterà? L’osservatorio di Supermoney ha stimato l’aumento RC Autoper le donne intorno ad un 4% o almeno questo è quanto sembrerebbe notando gli scostamenti dalle tariffe di alcuni mesi fa a quelli attuali (sì, siccome l’aumento era già nell’aria -la direttiva europea su discriminazioni di sesso ed assicurazione è allo studio da tempo, vi invitiamo a seguire il link per avere interessanti conferme a riguardo- da tempo molte compagnie hanno pensato bene di portarsi avanti!).

Le donne fanno meno incidenti degli uomini

Dovendo entrare nel merito della questione e darvi un’opinione personale, non ritengo giusto penalizzare il sesso femminile al solo scopo di non discriminarlo, almeno in un frangente come il prezzo dell’assicurazione RCA, per un semplice motivo: siccome le tariffe vengono calcolate partendo da basi statistiche, e siccome storicamente a dispetto della famosa frase fatta “donna al volante pericolo costante” il gentil sesso ha sempre fatto meno incidenti dei maschi, non si capisce cosa ci sia di male a fare differenza esattamente come accade per molti altri parametri (chi è più giovane o molto anziano paga di più rispetto a chi si trova nella mezza età, chi abita in provincia paga meno di chi vive in città, alcune zone sono considerate più sinistrose di altre e vengono addirittura tartassate dalle tariffe! non parliamo poi delle auto, che più sono potenti più vengono giudicate soggette a fare danni), è brutto a dirsi ma a meno di non volere omogeneizzare qualsiasi distinzione -perdendo così la base statistica- difficilmente potremo parlare di parità nel mondo assicurativo, la scomparsa della discriminazione per sesso porterà per le donne un aumento sull’RC Auto e nessun beneficio reale in termini di “parità”, anzi perderanno agli occhi delle compagnie non solo soldi, ma anche il loro status di guidatrici migliori, questo è almeno il nostro parere.

La Corte di Giustizia Europea voleva fare del bene?

L’ultimo quesito che ci poniamo è: la Corte di Giustizia voleva effettivamente il bene delle donne eliminando la discriminazione per sesso a scapito dell’aumento sull’assicurazione auto?

su questo ultimo dettaglio non ce la sentiamo di dare una risposta, primo perché non siamo riusciti ad intervistare questi inavvicinabili personaggi, secondo perché sappiamo che la parità tra i sessi per chi lavora di mestiere per perseguirla è un obiettivo da raggiungere a qualsiasi prezzo, anche a costo di dovere dare giustificazioni imbarazzanti a certi atti … lasciamo tuttavia a voi la facoltà di commentare circa cosa ne pensiate di questa sentenza.

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