Abolizione tacito rinnovo sull’assicurazione: più svantaggi che vantaggi?

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Tra tutte le variazioni e i correttivi apportati dal Governo Monti e dal Parlamento allo scopo di aumentare la concorrenza nel mercato assicurativo e abbassare le tariffe, quella che sta facendo più parlare di sè tra tutte è quella relativa all’abolizione del tacito rinnovo sull’assicurazione RC Auto.

 

Cerchiamo di capire se è tutto oro quello che luccica o se invece si tratta di una norma che potrebbe portare più svantaggi che vantaggi agli automobilisti e motociclisti italiani.

Cosa comporta l’abolizione del tacito rinnovo?

Innanzitutto vediamo cosa comporta l’abolizione del tacito rinnovo sull’assicurazione RC Auto, sia dalla parte dell’automobilista sia da quella della compagnia assicurativa:

  • non ci sarà più obbligo di disdetta sulla polizza RCA, anche nel caso la compagnia abbassasse il premio rispetto all’anno precedente, lo mantenesse inalterato o lo alzasse meno del tasso di inflazione attesa; le compagnie non potranno più utilizzare alcun mezzo per trattenere il cliente o -peggio ancora- per esigere il denaro del rinnovo dopo che questi ha già stipulato con una nuova compagnia
  • salta il cosiddetto “periodo di comporto” dei 15 giorni, percui la nostra copertura assicurativa RCA cesserà alla mezzanotte della data indicata sul contrassegno, il che comporta -oltre alla scopertura nel caso non si avesse proceduto al rinnovo- il rischio di una multa salata (da 779 € a 3.119 €, soggetti a riduzione ad 1/4 nel caso si provvedesse entro 15 giorni dalla notifica alla stipula dell’assicurazione)

Questo in poche parole vuole dire una sola cosa: dovete fare attenzione e segnarvi chiaramente sul calendario, sull’agenda, sul cellulare o dove preferite di ricordarvi di rinnovare l’assicurazione RCA per tempo, altrimenti l’abolizione del tacito rinnovo sarà solo una grana e non vi porterà grossi risparmi (se vi riducete all’ultimo difficilmente potrete andare alla ricerca di offerte convenienti!).

Come può il Governo Monti rimediare a questa lacuna?

Dando per scontato che il Governo Monti (e più in generale il Parlamento) hanno sbagliato qualcosa nell’elaborare questo meccanismo a difesa del consumatore quali potrebbero essere degli interessanti correttivi da apportare alla nuova legge? Ci permettiamo di suggerirne un paio:

  • sancire l’obbligo per le compagnie di assicurazioni di concedere i 15 giorni di periodo di tolleranza anche in assenza di clausola di tacito rinnovo (alcune imprese, ad esempio Direct Line, lo fanno già da tempo, ma potrebbero farlo tutte quante per evitare problemi)
  • rinviare l’entrata in vigore del provvedimento di un paio di mesi, in modo da potere avvisare tutti i clienti in maniera capillare e contemporaneamente dare loro il tempo di organizzarsi

chiaramente tra le due soluzioni sarebbe preferibile la prima (la seconda sarebbe obiettivamente un ripiego) … si muoverà qualcosa in tal senso? L’Isvap (o l’Ivass) si pronuncerà al proposito?

come sempre ci impegniamo a tenervi aggiornati su questa interessante vicenda, nella speranza che qualcuno recepisca il nostro primo suggerimento.

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