Generali, Ina, Sai e Unipol sotto indagine

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L’antitrust ha aperto un’istruttoria su quattro compagnie assicurative italiane per verificare se effettivamente siano state messe in atto intese restrittive della concorrenza (i cosiddetti “cartelli”) a svantaggio dei cittadini: le imprese sotto indagine sono quattro big, ovvero Generali, Ina Assitalia, Fondiaria Sai e Unipol, che da sole controllano una fetta di tutto rispetto del panorama assicurativo italiano.

Andiamo a vedere di cosa sono sospettate queste compagnie.

Anomalie nell’ambito del trasporto pubblico locale

L’indagine, nata anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, riguarda le gare d’appalto relative al trasporto pubblico locale, in cui sembra ci siano state anomalie di vario genere (prima tra tutte una serie di gare d’appalto andate deserte) che fanno sospettare restrizioni della concorrenza: Generali, Ina Assitalia, Fondiaria Sai e Unipol potrebbero effettivamente essersi messi d’accordo per fare proseguire i vecchi accordi in essere, visto che molte prestazioni continuano di anno in anno ad essere erogate sempre dalla stessa compagnia alla quale vennero affidate tempo prima, con consistenti rincari ad ogni rinnovo.

Il periodo indagato sembra essere quello tra il 2005 e il 2012, anche se sembra che potrebbero essere presi in considerazione anche periodi precedenti, poiché in alcuni casi i forti incrementi di premio sull’RC Auto di questi servizi di trasporto si rinvengono da tempi ancora precedenti. Sotto indagine al momento sono i casi riguardanti GTT Torino, APS Padova, CTP Napoli, Autoservizi Irpini Avellino, AMTAB Bari, CSTP Salerno, Società Trasporti Pubblici di terra d’Otranto, AMT Catania.

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Cartelli mettono a rischio anche il mercato RC auto dei privati

Sebbene il mercato dell’assicurazione RC Auto tra privati sia libero, ovviamente privo di gare d’appalto e con tariffe diversificate tra una compagnia e l’altra, il sospetto -specialmente in alcune province- che esistano accordi più o meno taciti tra compagnie per offrire assicurazioni a premi più elevati del dovuto è emerso numerose volte nel corso degli anni … ovvio che le tariffe di quattro big del segmento, come sono effettivamenteFondiaria Sai, Unipol, Ina Assitalia e Generali, è in grado di influenzare di conseguenza le tariffe di alcune compagnie più piccole (basti pensare anche solo alle controllate da alcune di esse, come possono essere Alleanza Toro, Milano Assicurazioni, Aurora, Sasa, Linear, Systema, Dialogo, Fata e via dicendo), si capisce come uno sbilanciamento di quattro aziende così grosse verso i rincari in una provincia potrebbe portare anche le altre compagnie in competizione ad adeguarsi agli aumenti. Non possiamo ovviamente parlare di cartelli in questo settore (del resto non siamo certo noi i deputati ad indagare) anche se l’isvap più volte ha lasciato intendere che in alcune zone d’Italia qualche anomalia effettivamente sembra esserci, basti pensare alla provincia di Napoli, che ormai risulta essere la più cara per praticamente tutte le compagnie d’Italia nonché per quelle straniere che decidono di insediare uno stabilimento sul nostro territorio.

Aggiornamenti sugli sviluppi dell’indagine

L’istruttoria è appena partita, ma visto l’interesse della vicenda noi di Assicuri.com ci impegniamo a tenervi aggiornati sulla prosecuzione di questa pratica, volta a scoprire l’eventuale esistenza di cartelli restrittivi della concorrenza tra Ina Assitalia, Fondiaria Sai, Unipol e Generali, nel frattempo chi volesse può lasciare la propria opinione o un commento nell’apposito spazio qua sotto.

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