Costo annuo automobile in aumento

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Da un’indagine svolta da Federconsumatori emerge un dato preoccupante: ilcosto annuo di mantenimento di un’automobile è aumentato del 15%, dato che rischia di accentuare ulteriormente il crollo del mercato delle vendite.

Ovviamente queste spese tengono conto, tra le altre voci di spesa, dell’assicurazione RC Auto obbligatoria … andiamo a vedere nel dettaglio cosa ha comportato questo dannoso rialzo e quali saranno le conseguenze.

Quanto costa mantenere un’auto?

Alla domanda “quanto costa mantenere un’automobile?” Federconsumatori riesce a dare una risposta precisa: mediamente l’esborso è di 4.628 euro l’anno; l’incremento rispetto all’anno scorso è stato di 588 euro, che percentualmente significa un +15%. Il costo dell’auto vero e proprio (comprensivo anche di prezzo di acquisto e dei mancati interessi sul capitale che ahimè dobbiamo spendere per acquistarla) arriva a 7.073 euro l’anno … considerando che il reddito medio di un italiano è 19.250 euro possiamo affermare che il 37% circa del reddito gli italiani lo utilizzano per l’auto … ipotizziamo dunque che se ci rifacciamo al solo stipendio circa la metà venga speso per mantenere il proprio automezzo.

Benzina e assicurazione pesano più di tutto il resto

Secondo l’analisi di Federconsumatori gli elementi di spesa maggiori per ilcosto annuo di mantenimento dell’automobile sono la benzina e l’assicurazione RC Auto gli elementi che pesano maggiormente con i loro aumenti … non stentiamo a crederlo, anche se l’unica piccola nota positiva è che il carburante si paga in base ai kilometri percorsi, motivo per il quale diverse categorie a rischio povertà (prima tra tutte quella dei pensionati) soffre i continui aumenti meno di altre.

Per quanto riguarda le assicurazioni RC Auto il discorso è ovviamente diverso, e noi di Assicuri Blog negli anni abbiamo proposto diversi post pieni di consigli per risparmiare sull’RCA che, se da un lato non risolvono il problema del caro prezzi, dall’altro possono sicuramente dare una piccola mano.

Dovremo rinunciare all’auto?

Alla luce dell’indagine svolta da Federconsumatori occorre domandarsi se -nel caso dovesse perdurare la crisi economica- l’aumento del costo annuo dell’automobile indurrà le fasce sociali più deboli a rinunciare all’automobile … la speranza ovviamente è che la situazione vada migliorando, ma siccome i segnali non inducono all’ottimismo possiamo supporre che dal 2013 in poi i più a rischio potrebbero essere i pensionati, per i quali la vettura non è uno strumento utile a raggiungere il posto di lavoro ma un mezzo utile a mantenere l’autosufficienza.

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