Uscire dall’euro: i pro e i contro

0

Ogni tanto ci piace uscire dal discorso assicurazioni e occuparci di argomenti affini (i nostri lettori affezionati già lo sanno), oggi parleremo di economia e, più in particolare, dei pro e contro dell’uscire dall’euro, ipotesi che nel 2013 verrà ventilata da molti partiti in sede di campagna elettorale.


assicurazione auto online

Chi vuole uscire dall’euro?

Innanzitutto vediamo chi è che vuole uscire dall’euro tra i partiti italiani: siccome la campagna elettorale per le elezioni 2013 è già iniziata non ci è difficile individuare 3 nomi:

  • PdL
  • Lega
  • Movimento 5 Stelle

in realtà in tutte e 3 le forze politiche emergono spinte contrastanti, dissensi interni e persino cambi di idea da un giorno all’altro, ma diciamo che questi sono i movimenti che prendono seriamente in considerazione l’ipotesi. A volere sottilizzare mentre Silvio Berlusconi sarebbe disposto anche a mantenere la vecchia valuta, a patto di poterla stampare per conto nostro (ipotesi francamente irrealizzabile), Beppe Grillo chiede di tornare alla lira senza mezzi termini, anche se riconosce che questa operazione porterebbe anche svantaggi.

I vantaggi di uscire dall’euro

Tra i vantaggi di uscire dall’euro possiamo segnalare sicuramente in primis tutto ciò che di positivo si lega a una svalutazione, ovvero:

  • maggiore facilità nell’esportazione delle merci
  • maggiore spinta alla produzione industriale (inversione di ciò che è accaduto dal 2000 in poi, quando il fenomeno si è concentrato sempre più verso la Germania)

conseguentemente

  • attivo commerciale
  • minore disoccupazione

Gli svantaggi di uscire dall’euro

Gli svantaggi di uscire dall’euro (ma sarebbe meglio dire i vantaggi di rimanervi) sono presumibilmente:

  • inflazione
  • erosione del risparmio
  • alti tassi di interesse

Vantaggi di potersi stampare i propri euro

La terza via (a nostro avviso difficilmente realizzabile poiché almeno al momento la Germania e altri stati UE sarebbero restii a concederla) sarebbe quella di restare nell’euro stampandoceli da noi e facendo a meno della BCE (quantomeno in questa sua funzione). In questo caso i vantaggi che avremmo sarebbero:

  • maggiore flessibilità
  • minore esposizione agli attacchi speculativi rispetto ad un vero e proprio ritorno alla lira

Conclusioni

In conclusione, dopo avere visto i pro e contro di uscire dall’euro, possiamo dire che non è semplice prendere una decisione univoca e sicuramente giusta e, a meno che non si abbiano doti di preveggenza, pesare quale tra le due soluzioni proposte sia migliore risulta assai difficile.

Forse l’idea che ci piacerebbe di più sarebbe quella di  riuscire a cogliere il meglio delle due proposte, rimanendo in europa con la libertà di gestire l’euro come meglio pensiamo, ma abbiamo paura che questo non sia realizzabile, così come passeranno decenni prima che si diffondano mezzi di pagamento alternativi alla valuta (vi abbiamo parlato già di come funzionano i bitcoins, che potrebbero diventare uno dei mezzi di pagamento più comodi in futuro, ma è difficile sperare razionalmente che tutto ciò accada a breve).

Share.

Commenta qui