Berlusconi: più vigilanza e concorrenza per il mercato delle assicurazioni

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Silvio Berlusconi ha promesso di togliere l’IMU agli italiani e rimborsare quella pagata l’anno precedente, questa è indubbiamente la promessa di maggiore risalto in vista delle elezioni 2013, ma siccome noi di Assicuri siamo un blog che parla di assicurazioni e non un giornale di partito, e dal momento che ieri abbiamo parlato della promessa di Pierluigi Bersani di introdurre la tariffa unica RCA per i guidatori virtuosi di tutta Italia, ci sembra giusto per par condicio segnalare che anche un suo concorrente (non tanto alla presidenza del Consiglio, alla quale non si candiderà, quanto in termini mediatici) ha accennato al problema dell’assicurazione auto.

 

Servono meccanismi concorrenziali e di vigilanza

Berlusconi parlando di assicurazioni si mantiene sul vago, ma non esita comunque a dire che urgono meccanismi di vigilanza e concorrenza atti a contrastare i cosiddetti “cartelli” … non spiega nel dettaglio quale sia la sua idea per inasprire la vigilanza, né menziona possibili provvedimenti o la tanto auspicata riforma del bonus malus di cui si parla da anni.

Possiamo affermare, indipendentemente dall’eccessiva genericità dell’affermazione, che Silvio Berlusconi non sbaglia nell’auspicare una vigilanza più severa sul segmento assicurativo, poiché questo potrebbe ripercuotersi favorevolmente sulla tutela dei clienti (perlomeno di quelli onesti, mentre per i truffatori ci sarebbe vita ancora più dura) e, probabilmente, portare ad un abbassamento dei prezzi.

Si parla troppo di tasse e poco di tariffe

Le impressioni suscitate dall’accenno di Silvio Berlusconi circa un maggiore bisogno di vigilanza sono state quasi tutte orientate ad una critica sul fatto che egli abbia detto “troppo poco” a favore dell’automobilista, senza fornire una soluzione almeno potenzialmente decisiva … noi non vogliamo spendere tempo in critiche che ognuno di noi è in grado di muovere in cuore suo, ma ci limiteremo a dire che -a nostro parere- il cavaliere di Arcore sta utilizzando troppo tempo della sua campagna elettorale a parlare di tasse e troppo poco a discutere invece di provvedimenti mirati ad abbassare i prezzi; diciamo questo non perché saremmo contrari a una riduzione del peso fiscale, quanto piuttosto perché pensiamo che, posto che le tasse bene o male dovremo continuare a pagarle se la nostra intenzione è sanare i buchi di bilancio (e spostarle dall’IMU ad una serie di accise piuttosto che ai taglia alla spesa pubblica essenziale non serva a niente), riteniamo sia assai più utile aiutare i cittadini sgravandoli di quei pesi eccessivi come possono essere le tariffe RC Auto, che in alcune province, non è un mistero, possono arrivare a superare i 1.500 € all’anno anche per chi non ha mai avuto incidenti.

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