RC Auto con scatola nera: quali saranno le direttive?

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Lo scorso anno se ne è fatto un gran parlare, ed in teoria è stata anche emanata una norma a riguardo, ma nel 2013 si è smesso di parlare dell’RC Auto con scatola nera, come se l’argomento, una volta trattato, si fosse risolto da solo. In attesa di un regolamento da parte dell’Ivass, che si spera arrivi al più presto, cerchiamo di capire come ci si dovrà regolare con le assicurazioni di chi richiede l’installazione del dispositivo.

Scatola nera

Gazzetta Ufficiale 30/2013, ecco le prime disposizioni

Nella Gazzetta Ufficiale n° 30 del 5 febbraio 2013 rinveniamo importanti specifiche tecniche richieste per l’applicazione della norma, tra cui il più importante è sicuramente che la scatola nera debba

  • essere solidamente ancorata ad elementi fissi dell’autovettura
  • sigillata
  • con incorruttibilità garantita al 99%
  • consentire facilmente di individuare manomissioni o guasti
  • consentire la trasmissione wireless bidirezionale con altri dispositivi installati a bordo del veicolo

oltre chiaramente a consentire tutte le rilevazioni del caso.

Insomma, non siamo dei tecnici, ma ne deduciamo che la black box non potrà essere installata in un punto dell’auto a discrezione dell’installatore, nemmeno se questo dovesse garantire una corretta rilevazione dei dati, ma occorrerà scegliere un punto che contemporaneamente sia al riparo dai sabotaggi e ne consenta nel caso una pronta scoperta da parte di chi di dovere.

Il problema della privacy

Prima di potere applicare la norma effettivamente, occorrerà risolvere anche il problema legato alla privacy, che in questo caso non riguarda solamente la raccolta dei dati personali del fruitore del servizio, ma anche l’utilizzo degli stessi: se da un lato sono senz’altro infondate le paure di molti assicurati, che temono che la scatola nera possa loro precludere dei risarcimenti ai quali avrebbero diritto senza l’installazione del dispositivo (una delle paure più frequenti è “se sono in eccesso di velocità al momento dell’incidente, l’assicurazione mi paga lo stesso anche se lo viene a sapere tramite il dispositivo satellitare?”), dall’altro non si può escludere, in assenza di un divieto tassativo, che le compagnie di assicurazione non utilizzino i dati rilevati per elaborare nuove statistiche e con esse ritoccare le tariffe.

In attesa di un risparmio sull’assicurazione

Mentre possiamo notare che per percorrenze annue limitate la cosiddetta RC Auto a consumo consente effettivamente un risparmio, attendiamo che venga varata definitivamente l’iniziativa della scatola nera poiché essa, deve garantire un risparmio tangibile (non siamo noi a dirlo, ma è stato sancito per legge) … sicuramente l’idea di installare un dispositivo satellitareingolosirà assai di più gli assicurati delle regioni in cui la polizza auto costa di più (primi tra tutti gli automobilisti di Napoli, Caserta, Crotone, Bari …) e che spesso si trovano a pagare prezzi fuori dal comune anche quando si sono sempre dimostrati guidatori ineccepibili.

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