Colonnine elettriche finalmente in arrivo?

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Quando si parla di trasporti non si può vitare periodicamente di tornare a fare il punto sul discorso relativo ai carburanti puliti, uraziargomento di sicuro interesse sia per il mondo delle assicurazioni che per quelli ad esso correlati. Se fino ad ora il dubbio più grosso relativo alla mobilità verde è sempre stato “dove trovo le colonnine per ricaricare l’auto elettrica?” finalmente arrivano segnali di speranza.


Colonnina elettrica

Colonnine per ricaricare l’auto: la UE fissa l’obiettivo

L’Unione Europea fissa l’obiettivo: 794.000 colonnine elettriche sul territorio continentale entro il 2020, così ripartite:

  • Germania 150.000
  • Italia 125.000
  • Regno Unito 122.000
  • Francia 97.000
  • Spagna 82.000

Il nostro Paese insomma dovrebbe essere uno dei più favoriti una volta attuata la direttiva UE in questione.

Connettori di tipo 2 in arrivo

In concomitanza con l’arrivo della Renault Zoe dovrebbero arrivare anche sulle autostrade italiane i nuovi connettori di tipo 2, che renderanno le colonnine elettrice più efficienti (si parla di un tempo di ricarica di circa 30 minuti); l’iniziativa nasce da un accordo tra ENEL e Renault, che dopo ilgradimento di Twizy, sta per lanciare la sua nuova berlina elettrica.

L’inserimento di queste colonnine sta ponendo il problema di una creazione di “monopolio di fatto” … inutile soffermarsi sul rischio che la nascita di un monopolio in un settore non ancora lanciato ma che potrebbe diventare cruciale in futuro sta ponendo tra gli esperti del mercato energetico.

Le assicurazioni guardano con interesse alle auto elettriche

Con il passare del tempo sembra che le compagnie di assicurazione guardino con sempre maggiore interesse alle automobili elettriche, alcune offrendo tariffe differenziate rispetto ai tradizionali motori benzina, diesel o a gas, altre con sconti e promozioni temporanee … inutile dire che la speranza è che la statistica sia favorevole alle vetture che vanno a energia elettrica, e si possano creare tariffe sempre più convenienti, in modo che inquinare meno sia incentivato anche da un risparmio al momento di pagare la polizza.

Il 2013 non sarà ancora l’anno della mobilità verde, troppi sono i problemi che è adesso chiamata ad affrontare l’Italia, ma nel 2020, quando avremo 125.000 colonnine dovremo anche avere i mezzi per utilizzarle.

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