Si leggono spesso su internet proposte scritte ad hoc rendere l’assicurazione RC Auto non obbligatoria, in modo da rendere il sistema più concorrenziale e risolvere il caro polizze;
si tratta sicuramente di opinioni legittime e proposte che non vanno certo discriminate, ma sarebbe davvero questa la soluzione al problema o esistono metodi più efficaci?
Non obbligatorietà dell’assicurazione: una scorciatoia invitante
Il nostro parere è che la proposta di non obbligatorietà dell’assicurazione RC Auto sia una scorciatoia invitante, che tuttavia nel lungo periodo porterebbe tuttavia ad un aggravio di alcune situazioni già disastrose.
Sicuramente chi propone questa soluzione sa già che il rischio sarebbe quello di doversi trovare a pagare di tasca propria danni:
i costi di un sinistro possono variare tra poche centinaia o migliaia di euro nel caso si urtasse un altro veicolo, fino a diversi milioni di euro nei casi più gravi (ovvero se si ferisse o uccidesse una persona).
Inutile dire che chi si rendesse artefice di grossi incidenti sarebbe costretto in pratica a lavorare tutta la vita per ripagare il danno arrecato, mentre chi ne venisse danneggiato rischierebbe viceversa di essere risarcito in tempi biblici;
pensiamo al dramma che conseguirebbe nel caso un incolpevole pedone (o automobilista, o motociclista) riportasse un’invalidità permanente di grave entità:
probabilmente questa persona si troverebbe contemporaneamente a non potere più lavorare e a dovere sostenere ingenti spese per le proprie cure, tutto questo prima di ricevere un risarcimento per il danno arrecato. Uno scenario piuttosto macabro, insomma.
Una macabra lotteria
Dobbiamo essere realisti: eliminando l’obbligo di assicurazione sicuramente molte famiglie risparmierebbero centinaia o migliaia di euro ogni anno, ma si metterebbero in gioco in una macabra lotteria, in cui potrebbero essere danneggianti (quindi costretti a sborsare quanto risparmiato con gli interessi) o danneggiati (ripagati in tempi insoddisfacenti, come osservavamo prima).
In pratica guadagnerebbe dal provvedimento chi per diversi anni non dovesse commettere né subire incidenti, o avesse la fortuna di subirli solo da veicoli assicurati nonostante l’eliminazione dell’obbligatorietà.
Impossibile prevedere dunque se quello che sarebbe un risparmio globale per le singole famiglie possa effettivamente tradursi in un affare o in un dramma, poiché ognuno di noi finirebbe col fare storia a sè (conseguenza logica del venire meno del concetto di mutualità).
Le assicurazioni obbligatorie oltre l’RC Auto?
Un nuovo problema deriverebbe dalla necessità a quel punto di abolire le altre polizze obbligatorie oltre all’assicurazione auto:
difficilmente una volta abolita quest’ultima potremmo, ad esempio, costringere i cacciatori a stipulare la loro responsabilità civile …
il discorso relativo al rischio di commettere o subire un incidente stradale si estenderebbe quindi ad esempio a quello (fortunatamente meno verificabile) di commettere o subire un incidente di caccia.
Preferibili le battaglie tradizionali
La nostra idea è che sia preferibile proseguire le battaglie tradizionali per rendere eque le tariffe assicurative ed eliminare le discriminazioni ai danni degli abitanti di alcune province (Napoli e Caserta quelle di cui si parla più spesso, ma ne esistono altre) e non farsi ingolosire da scorciatoie che, nel lungo periodo, potrebbero portare problemi ancora peggiori.