INA Assitalia ostacola la collaborazione tra intermediari?

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Le riforme varate dal governo Monti hanno anche interessato un ritocco del concetto di collaborazione tra intermediari, volto a favorire la concorrenza tra le imprese di assicurazioni … quasi tutte hanno accettato la norma, che sebbene risulti penalizzante per esse va comunque rispettata … Ina Assitalia a differenza delle altre si sta comportando in maniera quantomeno equivoca, e lo SNA (il Sindacato Nazionale Agenti) ha ritenuto giustamente opportuno chiedere un chiarimento a riguardo.

Mandato Ina Assitalia con richiesta di comunicazione preventiva

La “pietra dello scandalo” è la comparsa della richiesta di comunicazione preventiva dei rapporti di collaborazione con altri intermediari, con la motivazione “al fine di porre in essere le più adeguate procedure amministrativo contabili”; non solo … oltre ad essere una scusa debole -anche le altre compagnie espletano procedure amministrativo-contabili, ma a quanto pare solamente Ina Assitalia ha trovato in ciò un problema– viene aggravata non poco da una minaccia presente nel testo, quando si legge “fermi ovviamente per il resto tutti gli obblighi e le norme che regolano l’esecuzione dell’incarico di Agente Generale conferito dalla Compagnia, con tutte le relative conseguenze”.

La comunicazione contenente la richiesta di comunicazione preventiva del rapporto tra intermediari e l’avvertimento alle “conseguenze” che esso avrebbe è stata recapitata agli agenti di assicurazione come appendice al mandato e, ad essere sinceri, non ha stupito più di tanto gli addetti ai lavori, dal momento che Ina Assitalia ha una lunga tradizione di refrattarietà all’incentivazione alla concorrenza, al plurimandato e a tutto ciò che significherebbe apertura al mercato e cali di tariffa.

SNA chiede chiarimenti: la legge non parla di comunicazione preventiva

Il Sindacato Nazionale Agenti è stato solerte a fare notare questa richiesta, e a chiedere chiarimenti ad Ina Assitalia, facendo notare come la legge 221/2012 non preveda alcun obbligo di comunicazione preventiva … sarà interessante a questo punto conoscere le giustificazioni della compagnia romana, e capire se ci sarà un rapido dietrofront o se il braccio di ferro dovrà durare a lungo prima di convincerli ad accettare la norma per quella che è, ovvero un incentivo alla ricerca del premio più conveniente per il cliente.

Il risparmio come opportunità di investimento

Il monomandato è stato troppo a lungo inefficace, specialmente sul ramo RC Auto, per gli agenti di alcune compagnie in particolari zone geografiche d’Italia, ma Ina Assitalia (e in genere un po’tutte le imprese di assicurazione) dovrebbero iniziare a comprendere che offrire tariffe convenienti per le polizze obbligatorie potrebbe fare da propulsore all’investimento di denaro da parte del cliente in altro genere di coperture, affini all’RC Auto (pensiamo alle classiche “assistenza stradale”, “infortuni del conducente”, “tutela legale”) o anche ad esse slegate … insomma, i soldi che escono dalla porta, con un buon lavoro e la fidelizzazione del cliente, potrebbero almeno in parte rientrare dalla finestra.

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