Assicurazioni: stop all’arbitrato?

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Nei vari progetti di riforma del risparmio che vengono elaborati in vista della nuova legislatura ognuno cerca di proporre idee nuove per riuscire a tagliare spese eccessive o inutili: tra le proposte relative al settore assicurativo ci sentiamo di segnalare oggi quella di Federconsumatori, che propone l’abolizione dell’arbitrato nelle controversie assicurative, preferendogli il cosiddetto ABF (arbitro bancario finanziario).

 

Arbitrato troppo costoso

L’arbitrato, scrive Federconsumatori, è un processo estremamente lungo ed oneroso, che potrebbe in alcuni casi anche a fare desistere il cliente dal ricorrere ad un simile mezzo, poiché oltre all’arbitro di parte finirebbe con il pagare anche una quota di un terzo arbitro, imparziale tra egli e la compagnia assicurativa.

L’idea di abbandonare il meccanismo dell’arbitrato come strumento di risoluzione delle controversie in realtà arriva, seppure indirettamente dall’Ivass stesso, vediamo perché.

Seguire l’esempio del settore bancario

Uno dei presupposti della sostituzione dell’Isvap con Ivass era l’integrazione sempre più stretta tra la vigilanza assicurativa e quella bancaria, gesto doveroso alla luce dei tempi che cambiano: inutile negare che nel 2013 ci sono sempre più banche che svolgono attività assicurativa (es. Carige, che sta per lasciare il business) e sempre più assicurazioni che fanno anche le banche (es. Generali e Unipol), vigilare su entrambe le attività in maniera sinergica è forse la cosa migliore, ed è proprio da questo presupposto che si parte per chiedere che il classico arbitrato venga sostituito dall’ABF.

Cos’è l’ABF (Arbitro Bancario Finanziario)?

A questo punto la domanda sorge spontanea: cos’è l’ABF e perché dovrebbe essere più snello ed economico della soluzione ad oggi in uso?

Per arbitro bancario finanziario si intende un organismo stragiudiziale indipendente, utile a risolvere controversie tra un istituto finanziario ed il cliente. Normalmente rivolgendosi all’ABF si risolve la “causa” in pochi mesi a costi contenuti, e in caso si dovesse rimanere insoddisfatti dall’esito nulla vieta di adire successivamente a vie legali rivolgendosi a un giudice.

Attualmente l’arbitro bancario finanziario si occupa delle seguenti cause di controversia:

  • mutui
  • prestiti fino a 100.000 euro
  • conti correnti

ma non è prevista alcuna preclusione di legge nell’estendere la sua attività stando all’articolo 128-bis del Testo unico bancario (TUB) … che possa davvero essere un vantaggio utilizzarlo anche nel mondo delle assicurazioni?

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