Assicurare un veicolo commerciale: come risparmiare?

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Se le polizze RC Auto sono care, quelle dei veicoli commerciali di norma lo sono ancora di più;

siccome di norma essi sono strumenti di lavoro e non certo mezzi utilizzati per svago o comunque per il tempo libero, queste tariffe straordinariamente alte vanno a penalizzare la già difficile situazione degli imprenditori italiani vittime della crisi economica e finanziaria.

Ma dunque c’è un modo per spendere meno quando si tratta di assicurare un veicolo commerciale? vediamo quali sono i metodi più efficaci.

Attenzione ai quintali

Mentre nell’RC Auto spesso la variabile decisiva sono i kW o i Cv tenete conto che per quanto riguarda gli autocarri sono i quintali che spesso fanno la differenza:

sappiamo bene che entro certi limiti è difficile rinunciare ad un mezzo con maggiore portata in favore di uno più “leggero” solo per risparmiare sulla polizza, ma quando si è nella condizione di potere scegliere tra due furgoni per noi indifferenti, a quel punto sarebbe meglio privilegiare quello che ci dovrebbe fare spendere meno per l’assicurazione RC.

Assicurare un veicolo commerciale insomma è un’operazione in cui il prezzo è correlato tra le altre cose al peso dell’autocarro stesso:

quasi tutte le compagnie fanno differenza tra veicoli fino a 35 quintali e oltre, ma molte di esse hanno tariffe divise in scaglioni (es. fino a 15, 25, 35 quintali e oltre).

assicurare veicolo commerciale

Vale la pena ricorrere alla franchigia?

Non vi diciamo di inserire una franchigia se non vi sentite sicuri alla guida del vostro nuovo mezzo, oppure se lo usate o lo fate guidare in condizioni in cui il sinistro è sempre dietro l’angolo, ma se pensate che il rischio di commettere un sinistro con colpa non sia poi così alto potete anche valutare l’idea utilizzare una franchigia in polizza.

Abbiamo già parlato più volte in passato di come, prima di sottoscrivere questo genere di contratti, sarebbe bene valutare il risparmio effettivo e calcolare dopo quanti anni in caso di sinistro si tornerebbe ad avere un guadagno da questa scelta, il consiglio è di fare questo genere di calcolo anche quando si tratta di assicurare un veicolo commerciale.

Non sempre la polizza con franchigia è l’opzione più conveniente, ma nel caso dei veicoli commerciali (specialmente quelli pesanti) potreste trovare interessanti opportunità di risparmio, a patto ovviamente che vogliate accollarvi una parte del sinistro eventualmente commesso.

Valutare l’assicurazione pejus

Anche se non tutte le compagnie consentono questa opzione, quando possibile chiedete anche qualche preventivo con la formula pejus, alternativa alla classica bonus malus.

Nel caso troviate grosse differenze di premio inutile dire che potreste valutare l’opportunità di assicurare il veicolo commerciale in questo modo.

L’altra opzione, quella del no claim discount, non è facile da trovare per gli autocarri, poiché negli ultimi anni la bonus malus sempre più spesso sta facendo sparire le tariffe “concorrenti”.

Spieghiamo brevemente in cosa consistono queste due alternative:

Tariffa pejus

Il vantaggio della tariffa pejus è quello di conoscere in anticipo l’entità dell’aumento di premio in caso di sinistro;

normalmente si tratta di maggiorazioni comprese tra il 15 e il 25% del premio annuo;

questo consente una buona pianificazione delle spese, ma non permette di approfittare del bonus nel caso non si fossero commessi sinistri.

Tariffa no claim discount

La tariffa no claim discount prevede una riduzione del premio in assenza di sinistri;

si tratta di una formula più diffusa per veicoli a due ruote, ma rimane ancora qualche compagnia pronta ad applicarla anche per i veicoli commerciali.

Più preventivi aumentano le opportunità?

In generale il mercato delle polizze per veicoli commerciali è meno concorrenziale rispetto, nonostante ciò è sempre una buona idea affidarvi al vostro broker o girare numerose agenzie per ottenere più preventivi possibile.

Non ci sono comparatori online per autocarri, ma spesso anche le compagnie dirette permettono di ottenere una quotazione (pensiamo ad esempio a Genertel ed Allianz Direct, già da molti anni attive nel settore).

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