Il significato dello spread: perché è così importante?

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Come nostra abitudine ci concediamo di tanto in tanto qualche divagazione dal tema delle assicurazioni e parliamo di economia in senso più generale: oggi ci concentreremo sullo spread, un argomento che in realtà è strettamente correlato a quello delle polizze, e ne analizzeremo il significato, cercando di capire a cosa serve questo parametro e perché chi dice che si tratta di un imbroglio -qualcuno esiste!- in realtà non ha ben chiaro di cosa si tratti.

 

Il significato di spread

Per capire il significato di spread partiamo dalla traduzione dall’inglese: si legge spréd e vuole dire “differenziale” (o apertura, larghezza, differenza … ma la prima parola è sicuramente la più aderente al significato economico del termine).

Negli ultimi anni (diciamo dalla seconda metà dell’ultimo governo Berlusconi) sono iniziati i nostri problemi con lo spread BTP-Bund … perché ci si confronta sempre con la Germania e nessuno ci informa del differenziale BTP-bonos con la Spagna o BTP-Oat con la Francia? probabilmente per il semplice fatto che la Germania in questo momento è il nostro punto di riferimento, dal quale spesso finiamo con il prendere ordini -è l’Europa che ce lo chiede, ma chissà come mai spesso lo fa usando la faccia di Angela Merkel!- e dal quale dipendono molte delle decisioni di politica economica che devono prendere i ministri italiani.

In pratica il significato dello spread spesso si riduce a cartina tornasole della credibilità dell’Italia, dimenticando quello che poi di fatto è questo indicatore, ovvero la misura della rischiosità dell’investimento in un titolo piuttosto che un altro.

Chi decide lo spread?

Una domanda su cui vale la pena fare una piccola riflessione è “chi decide lo spread?

di norma la decisione spetta ai mercati, che tuttavia sappiamo essere influenzati da mille fattori, a cominciare dalle valutazioni delle agenzie di rating, aspetto assai controverso di questi tempi, poiché questi organismi, enormemente influenti e teoricamente imparziali, sono ovviamente formati da persone come tutte le altre, e sono pertanto passibili di errori (più o meno colposi) che potrebbero ripercuotersi sulle economie di un’intera nazione.

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