Sequestro veicoli senza assicurazione +50%

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Il fenomeno del sequestro dei veicoli senza assicurazione RCA sembra essere in drastico aumento nel 2013, vuoi perché da anni (in alcune province oseremmo dire da decenni) le tariffe sono difficili da sostenere per il cittadino medio, vuoi perché il potere di acquisto, sempre più eroso dagli aumenti di altri generi di consumo, dalla disoccupazione galoppante ecc. è drasticamente crollato nell’ultimo anno.

Cerchiamo di comprendere cosa sta accadendo in Italia in quella che sembra essere una guerra silenziosa tra cittadini e compagnie di assicurazione.

Sequestro del veicolo in aumento non solo al Sud Italia

Sfatiamo immediatamente un mito: i sequestri di autovettura per assenza della copertura obbligatoria non sono una prerogativa della sola provincia di Napoli o del Sud Italia. Esistono province come Prato, in Toscana, in cui negli ultimi tre mesi sono state sequestrate per questo motivo 417 automezzi, considerando sia i casi di assicurazione auto scaduta e non più rinnovata sia i fenomeni di contraffazione vera e propria. Non è neppure vero che a girare senza assicurazione siano solamente gli stranieri: troppo facile dare la colpa agli albanesi, ai romeni, agli zingari … è vero da un lato che l’incidenza dei veicoli sequestrati è maggiori tra gli extracomunitari piuttosto che tra gli italiani, ma si stima che una buona metà degli irregolari siano comunque nostri connazionali.

Prato: l’assessore Milone non ci sta

Da Prato l’assessore Milone non ci sta a ricevere l’etichetta di “città di non assicurati” gratuitamente, e precisa che la situazione è assai più complessa di quanto non appaia: egli fa notare che un neopatentato nel capoluogo toscano può arrivare a pagare anche 2.500 euro, e purtroppo esiste molta gente con redditi tali da non potere pagare sia un affitto che una polizza RC Auto, pur avendo bisogno del mezzo per andare a lavoro.

Inutile dire che né noi né -immaginiamo- l’assessore Milone intendiamo giustificare chi gira sprovvisto di assicurazione RC Auto, ma semplicemente porre l’accento sul problema delle tariffe troppo alte che, inevitabilmente, porta all’evasione assicurativa anche molta gente che se avesse i soldi per pagare sarebbe felice di provvedere. Pur trovando inaccettabile la guida senza assicurazione dobbiamo lavorare per spuntare tariffe più umane, e se da un lato la tariffa unica risolverebbe almeno in parte il problema dall’altro occorre vigilare maggiormente sull’oprato delle compagnie per essere certi che le tariffe siano strettamente legate alla sinistrosità del luogo e non vi siano sopra ricarichi immorali.

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