In questi giorni febbrili in cui il Presidente della Repubblica rieletto Giorgio Napolitano è chiamato a nominare il Presidente del Consiglio, il Parlamento per fortuna sembra essersi rimesso in moto, e lo schieramento di Nichi Vendola ha portato all’attenzione una proposta di legge di fondamentale importanza per il mondo delle assicurazioni RC Auto.
Scotto e Migliore firmano la proposta di legge
A firmare la proposta di legge sono i deputati napoletano Arturo Scotto e Gennaro Migliore, entrambi eletti nelle fila di Sinistra Ecologia e Libertà, formazione che, dopo un’iniziale alleanza con il PD di Pierluigi Bersani, sembra ormai definitivamente avere preso la strada dei banchi dell’opposizione a fianco del Movimento 5 Stelle. Vediamo cosa si chiede di preciso al legislatore per risolvere i problemi del caro RC Auto e quali sono le opinioni che ha il partito di Nichi Vendola riguardo alla discriminazione ai danni dei meridionali.
Tariffa unica, tempi di prescrizione brevi e divieto di cessione del credito
Secondo le opinioni dei due parlamentari di Nichi Vendola la soluzione ideale sarebbe muoversi su tre punti principali:
- Tariffa unica: senza la quale, scrivono, difficilmente si raggiungerebbe un’equità di trattamento tra cittadini delle diverse province d’Italia a parità di virtuosità (stiamo sempre parlando di attestati di rischio privi di sinistri.
- Divieto di cessione del credito assicurativo: allo scopo di contrastare le frodi sarebbe opportuno vietare la cessione del risarcimento a terzi che non siano i danneggiati: passare la pratica ad un’agenzia specializzata in sinistri infatti porta ad ingiustificati “rigonfiamenti” degli indennizzi.
- Tempi brevi di prescrizione: in caso di sinistro RCA non bisogna andare oltre i 3 giorni che sono stati stabiliti dal legislatore.
Ulteriore inasprimento delle pene per le frodi assicurative
Non solo richieste a favore dei clienti dunque, i parlamentari di Sinistra Ecologia e Libertà intendono “barattare” la tariffa unica con concessioni anche alle compagnie di assicurazione, innocue per i clienti ma utili a limitare le uscite di denaro, tra cui spicca una richiesta di ulteriore inasprimento delle pene per il reato di frode assicurativa, già recentemente aumentate ma evidentemente non ancora giudicate sufficienti.