Guida in stato di ebbrezza: vale anche in bicicletta?

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Siete in molti a domandarci chiarimenti riguardo a elementi di sicurezza stradale non del tutto chiari, tra i quali uno dei più ricorrenti tocca l’argomento del reato di guida in stato di ebbrezza a bordo di bicicletta. Mentre un tempo questa ipotesi non era regolamentata, e sostanzialmente stava al buon senso del ciclista non mettersi a pedalare in situazione pericolose per la propria incolumità, ultimamente le cose sono cambiate e pedalare ubriachi non è più visto con indifferenza dalla legge.

guida ebbrezza bicicletta

Guidare una bici ubriaco può costare caro

Non dobbiamo pensare che la guida in stato di ebbrezza non valga come reato se si conduce una bicicletta o un velocipede di qualsiasi tipo, a riguardo fuga ogni dubbio l’art. 186 CdS, che recita al comma 1 “É vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche”, senza distinzioni a seconda del mezzo che viene condotto. Le sanzioni sono dunque operative, e i rischi riguardanti anche la giustizia penale sono reali.

Se abbiamo sfatato il mito secondo il quale quando si guida una bicicletta ubriachi  non possono farci la multa (ed eventualmente un processo) dobbiamo aprire invece un discorso diverso per quanto concerne il ritiro della patente.

Niente ritiro della patente se si guida ubriachi una bicicletta

A dirimere la controversia sul fatto che la guida in stato di ebbrezza di una bicicletta comporti o meno il ritiro della patente ci pensa la Corte di Cassazione, che con la sentenza 10684/2012 dispone che non è possibile la sospensione qualora “la violazione si realizzi ponendosi alla guida di un mezzo per il quale non è prescritta alcuna abilitazione alla guida”. Questo in realtà è un principio logico, poiché se accadesse diversamente ci sarebbe disparità di trattamento tra chi, sorpreso a pedalare in bici con un tasso alcoolico superiore al consentito, ha una abilitazione alla guida da farsi ritirare e chi invece non la ha perché non la ha mai conseguita o se la è già fatta sospendere.

I danni sono a carico di chi guida la bicicletta

Tornando al tema principale del nostro blog, ovvero le assicurazioni, dobbiamo ricordare che in caso si dovesse arrecare un danno mentre si è a bordo della propria bicicletta (ubriachi ma anche sobri) si deve rispondere personalmente, non essendo prevista una copertura obbligatoria, il consiglio dunque è di provvedere personalmente stipulando la cara vecchia polizza capofamiglia, che vi permetterà di essere tutelati anche per eventi di questo genere, perché se è vero che difficilmente un mezzo a pedali potrà fare tanto danno quanto uno a motore il pericolo rimane comunque in agguato e i danni, anche se piccoli, possono essere parecchio onerosi da ripagare.

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