Danno punitivo quando si può richiedere?

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Quando si chiede un risarcimento alle assicurazioni può capitare talvolta che il danno punitivo si sommi a quelli “canonici” in questo genere di procedura: andiamo a vedere di cosa si tratta e quando ha senso farne richiesta.


Farsa plurimandato

Definizione di danno punitivo

Dare una definizione di danno punitivo in Italia non è semplice, poiché esso è un istituto tipico della common law, e da noi compare sotto forme tra le più disparate: possiamo dire che si tratta di un danno che deriva dall’uso della malizia e del dolo da parte di chi lo commette, e viene riparato con una punizione esemplare che consta in una somma ulteriore rispetto a quella utile alla semplice riparazione del danneggiamento.

In Italia ci sono da sempre numerose perplessità circa la liceità di questo genere di risarcimento danni, dovuta al fatto che il nostro sistema di responsabilità civile ha carattere compensativo e non punitivo, ma occorre dire che spesso il danno punitivo si cela all’interno delle stesse richieste di risarcimento in forma più o meno velata.

Il danno punitivo e le assicurazioni

Il fatto che la Corte di Cassazione non abbia mai riconosciuto l’istituto deldanno punitivo come proprio del sistema giuridico italiano è sicuramente una buona notizia per le compagnie di assicurazione, nonché un elemento di insoddisfazione per le associazioni a tutela dei consumatori: i tanti temporeggiamenti a cui si viene sottoposti dalle compagnie assicurative per ottenere un risarcimento (non sempre, talvolta!) andrebbero secondo molti sanzionati con la corresponsione di un maggiore indennizzo alla parte danneggiata, cosa che in realtà accade talvolta, in barba ai dettami della Corte di Cassazione.

La funzione di deterrente sociale del danno punitivo è stata infatti talvolta applicata ai danni delle compagnie assicurative, non con la motivazione ritenuta inammissibile della punizione, ma al semplice scopo di evitare che la compagnia traesse comunque un vantaggio anche una volta condannata.

Non sappiamo ovviamente se questo genere di sanzione riuscirà a prendere piede anche in Italia o si limiterà sempre a sporadiche applicazioni a discrezione dei giudici, certo è che in un simile momento, in cui il malcontento dei clienti è tanto elevato anche a causa di tariffe di gran lunga oltre la media europea, in lacune circostanze sarebbe giusto che il cliente venisse tutelato anche con questo istituto.

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