Rifiuto di sottoporsi all’alcooltest

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Il rifiuto di sottoporsi all’alcooltest è un gesto, spesso controverso, sempre più spesso praticato dagli italiani nella speranza di sottrarsi alle sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza. Complice la disinformazione praticata da alcuni siti internet.

rifiuto alcool test

Conviene rifiutare l’alcool test?

Innanzitutto sfatiamo una leggenda urbana: il rifiuto di sottoporsi all’alcooltest normalmente non conviene affatto, prima di tutto perché il mezzo viene confiscato, e secondariamente perché è nelle facoltà delle forze dell’ordine denunciarci per guida in stato di abbrezza -se risultiamo comunque ubriachi- anche senza bisogno di effettuare analisi con il cosiddetto palloncino.

Come mai sanzioni così severe anche in presenza di prove documentati riguardanti il tasso alcolico? la risposta è semplice, perché diversamente sarebbe troppo conveniente escludere alla Polizia o ai Carabinieri di volersi sottoporre alla prova dell’etilometro, e diventerebbe una consuetudine diffusa quella di non soffiare.

Rifiutare l’etilometro conviene solo se le Forze dell’Ordine non lo hanno con sè

La Corte di Cassazione tramite la sentenza n. 21192/2012, fa notare tuttavia come esista un caso in cui può valere la pena rifutare di sottoporsi all’alcooltest, ed è quello in cui non si è provocato un incidente e la Polizia o i Carabinieri intervenuti sul posto non hanno con sé l’apparecchiatura utile per effettuare l’esame. Se non si è verificato un incidente non c’è un obbligo di verificare l’ebbrezza del guidatore, percui le forze dell’ordine non possono obbligare il conducente a seguirli in casermase egli non acconsente.

Anche ripensarci può costare caro

E se per guadagnare tempo ci rifiutassimo inizialmente di sottoporci all’alcooltest e solo dopo ci ravvedessimo? anche in questo caso sono previste le sanzioni relative alla mancata sottoposizione al test, a meno che non ci siano motivi che veramente ci rendano indispensabile rimandare a dopo il soffio (es. un malore momentaneo documentabile). Anche in questo caso si è espressa la Corte di Cassazione, e le motivazioni ancora una volta sono di facile intuizione.

Al fine di evitare eventuali equivoci ricordiamo che, nonostante una serie di notizie contraddittorie e confusionarie, possono farci l’etilometro e contestarci la guida in stato di ebbrezza anche in bicicletta (i dettagli sono spiegati all’indirizzo del link).

Se la guida di ebbrezza viene contestata l’assicurazione non paga

Al di là delle grane relative al processo penale e all’esborso che ne consegue, oltre alla possibilità di essere condannati, un altro rischio che può spingere le persone al rifiuto di sottoporsi all’alcooltest è la paura in caso di incidente di incorrere nella rivalsa da parte della compagnia assicurativa: una volta che il reato di guida in stato di ebbrezza viene contestato dalle forze dell’ordine solo la rinuncia alla rivalsa (eventualmente sottoscritta al momento della stipula del contratto) può salvarci, mentre il fatto che non sia stato accertato il reato tramite apparecchiature apposite serve a poco o niente se le dichiarazioni della Polizia o dei Carabinieri parlano chiaro.

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