ACI Storico, la soluzione per le auto d’epoca

0

L’ACI (Automoile Club Italiano) da tempo è impegnato per la tutela e la salvaguardia delle auto d’epoca: recentemente ha varato il progetto ACI Storico, che dovrebbe semplificare di molti la vita di chi colleziona pezzi di storia su quattro ruote. Vediamo brevemente in cosa consiste questa iniziativa, e quali sono i vantaggi per l’automobilista.

auto nuova

ACI Storico, vantaggi anche sulle assicurazioni

ACI Storico è stato presentato all’autodromo di Vallelunga intitolato a Piero Taruffi (pilota auto e motociclistico nonché disegnatore dell’omonimo tracciato) e ha raccolto un immediato consenso. Possiamo vedere l’iniziativa come la costituzione di un “club nel club”, allo scopo di tutelare al meglio chi mantiene in vita i veicoli d’epoca fornendo loro:

  • vantaggi assicurativi
  • tutela giuridica
  • assistenza normativa
  • assistenza meccanica
  • archiviazione di documenti di interesse storico automobilistico

Lo scopo di ACI non è dunque solo quello di fornire vantaggi economici (ad esempio il sospirato sconto sull’RC Auto), ma valorizzare l’aspetto culturale del collezionismo, e a questo scopo si è pensato di limitare l’iscrizione al clubACI Storico solamente a chi possieda una vettura di effettivo interesse collezionistico e non semplicemente “vecchia”.

Non conosciamo ancora la reale portata dei vantaggi in ambito assicurativo, né se questi saranno in grado almeno in alcuni casi il problema dell’assicurazione per auto storiche a Napoli e provincia (in cui la convenzione ASI è sempre più lacunosa), più volte sollevato da clienti e associazioni di consumatori, ma siamo pronti a scommettere che anche questa volta l’Automobile Club Italiano avrà fatto le cose a modo come suo uso.

L’auto storica non è un privilegio

Uno dei concetti che vuole passare attraverso ACI Storico è che possedere un’auto storica non è un privilegio riservato ai ricchi, ma spesso una piccola soddisfazione che ci si vuole concedere per motivi culturali o di semplice appagamento personale. Si sono visti in passato addirittura casi di “accanimento” da parte dell’Agenzia delle Entrate, che accomunava a vetture di lusso auto che erano di grossa cilindrata ma erano state acquistate già datate per cifre tutt’altro che esose, nella speranza di conservarle adeguatamente e farle durare nel tempo. Noi di Assicuri Blog ci sentiamo di dare ragione all’Automobile Club Italiano, visto e considerato l’amore che molti italiani nutrono per i veicoli a quattro ruote e soprattutto vita la storia automobilistica italiana e i capolavori che i marchi prestigiosi come Ferrari e Lamborghini, gli sportivi come Alfa Romeo e Lancia ma anche i brand più comuni come Fiat hanno sfornato nel XX secolo. Tutelare la fetta più interessante del nostro patrimonio automobilistico è se non un dovere quantomeno un diritto, e troviamo giusto che i collezionisti possano godere di qualche privilegio, specialmente in ambito assicurativo e a maggior ragione se si tratta di vetture che fanno pochi km all’anno ma costano comunque in termini di manutenzione.

Share.

Commenta qui