Fusione Generali Ina Assitalia ormai imminente

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Lo avevamo anticipato diversi mesi fa, ma adesso la fusione tra Generali Assicurazioni e Ina Assitalia è veramente ai nastri di partenza. Come previsto il terzo trimestre 2013 segnerà il via di questa operazione storica nella storia assicurativa italiana, vediamo i dettagli.

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Il primo luglio si parte con Generali Italia

Ormai è tutto pronto per la nascita del nuovo marchio Generali Italia, prodotto della fusione Ina Assitalia-Generali. Raffaele Agrusti ha spiegato come questa sia una sfida verso la semplificazione e lo snellimento di organizzazioni che hanno raggiunto ormai dimensioni gigantesche, e perché ciò avvenga nel migliore dei modi occorrono:

  • specializzazione delle sedi
  • specializzazione delle attività di coordinamento
  • gestione delle reti a seconda dell’area geografica

insomma, il nuovo marchio Generali Italia (del quale ignoriamo ancora il logo purtroppo!) si ispirerà in un certo senso alla cultura del glocal, mischiando globalizzazione e localizzazione.

Quattro città ognuna con compiti diversi

Nell’ambito della specializzazione a seconda dell’area geografica dovremmo avere come risultato della fusione tra Generali e Ina Assitalia 4 poli principali dell’azienda, ovvero:

  • Roma per il ramo danni e gli enti pubblici
  • Milano per i sinistri e il business corporate
  • Torino per il ramo auto
  • Mogliano Veneto come sede legale dell’azienda

il tutto per rinfrescare l’immagine dell’azienda, migliorarne la produttività e ampliare la gamma dei prodotti.

In arrivo anche le altre compagnie del gruppo.

Sebbene ci si concentri soprattutto sulla fusione tra Generali e Ina Assitalia e sull’assorbimento dell’ex compagnia di Stato non dobbiamo dimenticare che entro il 2014 entreranno a fare parte di Generali Italia anche le altre compagnie del gruppo, ovvero Alleanza Assicurazioni, Genertel, Toro e Fata. Solo a completamento totale dell’operazione avremo la reale dimensione di quanti saranno i vantaggi per la clientela e per i lavoratori del gruppo, e soprattutto scopriremo se si avvererà quella che è una grande speranza di tutti gli italiani, specialmente quelli di Napoli e dintorni, ovvero se la nuova compagnia sarà fortemente competitiva sull’RC Auto, con riferimento particolare a quelle province in cui fino ad ora i risultati sono stati disastrosi sul piano tariffario.

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