Attenzione agli sprechi: ecco i segreti di Axa

0

Il colosso francese Axa Assicurazioni dal 1° luglio ha trasferito la propriasede italiana in Corso Como, 17 a Milano. Chi avesse l’idea di questa famosa via meneghina come un corso ordinato e pieno di bar e locali alla moda forse non è mai arrivato fino al civico 17 … in un inferno di cemento che sembra sia pronto a diventare una city in piena regola. Scopriamo tuttavia come le politiche della compagnia francese riescono ad assicurare benessere ai propri dipendenti e, perché no, fare risparmiare denaro all’azienda (e di conseguenza anche ai clienti) nel rispetto dell’ambiente.

Accorpare le sedi

Il primo risparmio, evidente, è quello legato al risparmio di avere una unica grossa sede invece che tante piccole disseminate per Milano: è vero che la quota d’affitto che verrà pagata per il palazzo Axa di Corso Como 17 sarà alta (circa 5 milioni e mezzo di euro all’anno secondo quanto affermato al Sole 24 Ore dal direttore generale Maurizio Cappiello), ma nei quasi 18.000 mq di superficie si sono raggruppate sedi che, sommate assieme, costavano assai di più.

Il segreto per abbassare l’aria condizionata

In un articolo de Il Sole 24 Ore del 4 luglio si apprende un buffo segreto: nei mesi estivi ai dipendenti di Axa Assicurazioni è concesso allentare il nodo alla cravatta, in modo da assicurare una migliore areazione del corpo e risparmiare sull’aria condizionata, che viene comunque accesa, ma a potenze più sostenibili. Considerando che stiamo parlando di un palazzo di 800 persone (praticamente un paesino!) in una delle zone più afose della Penisola capiamo subito come alla fine dell’anno una mossa simile possa fare risparmiare diverse migliaia di euro.

Raccolta differenziata e risparmio energetico forzato

A fare del palazzo Axa di Milano una realtà all’avanguardia per quanto riguarda l’attenzione agli sprechi ci sono anche due soluzioni piuttosto autoritarie, ovvero la mancanza dei cestini della spazzatura sotto le scrivanie e degli interruttori per accendere e spegnere la luce: in questo modo i dipendenti saranno costretti a fare la raccolta differenziata, se non vogliono rimanere sommersi dai loro stessi rifiuti, e non potranno dimenticare le luci accese, visto che queste si attiveranno e disattiveranno tramite sensori quando la persona si posiziona alla scrivania e quando si alza. Anche le bottigliette d’acqua sono state scoraggiate, poiché a ogni dipendente è stato donato un bicchiere con nome e cognome.

Unica nota stonata? non si può fumare (giustamente) dentro, ma neppure sulle terrazze, quindi prevediamo grossi esodi per la rituale pausa sigaretta, che -francamente- ignoriamo dove si terrà … forse sperano di convertire i propri dipendenti alla più ecologica sigaretta elettronica?

Share.

Commenta qui