Smentita del Ministero sul microchip

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Ne abbiamo parlato anche noi pochi giorni fa assieme ad altri blog specializzati e ad autorevoli quotidiani, il microchip elettronico al posto del contrassegno cartaceo sembrava destinato a diventare realtà nel mondo delle assicurazioni RC Auto, ma il Ministero dello Sviluppo Economico ha smentito, annunciando di avere valutato a questione ma avere fatto un rapido dietrofront: vediamo come è andata davvero questa faccenda.

 

La tecnologia per la dematerializzazione è troppo costosa

Il Ministero di Flavio Zanonato ha smentito il fatto che dal 18 ottobre potesse iniziare un epocale passaggio al microchip elettronico (non sottopelle, per carità!) poiché la tecnologia è stata giudicata eccessivamente costosa al momento: non siamo in grado di quantificare i costi dell’operazione quindi eviteremo di indignarci come hanno fatto molti nostri colleghi, ma tenendo un profilo più obiettivo dobbiamo comunque ammettere che si è persa una bella possibilità di scovare chi ha acquistato un’assicurazione falsa (di proposito o in buona fede) oltre che rendere più efficace la ricerca dei tagliandi assicurativi scaduti.

Le assicurazioni verranno controllate con l’autovelox

Persa la possibilità di controllare le polizze tramite scanner, rimane da potenziare il meccanismo dei controlli tramite autovelox e tutor sia sulle autostrade che sulle strade statali … il collegamento al database Ania dovrebbe comunque garantire una discreta efficienza nello scovare chi non è in regola con l’RC Auto.

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