Discriminazioni ai danni degli extracomunitari: Ivass denuncia

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Ancora una volta l’Ivass mette in luce una grave discriminazione posta in essere dalle compagnie di assicurazioni ai danni dei clienti RC Auto: come scrive in un comunicato del 26 novembre da un’indagine è emerso che alcune compagnie fanno differenze in base alla nazionalità di nascita dell’assicurato, applicando una maggiorazione ai danni dei soggetti nati in Paesi extracomunitari.

 

Comportamento ad elevato contenuto discriminatorio

Inserire un sovrappremio per chi è nato nei Paesi extra UE è definito dall’istituto di vigilanza un comportamento ad elevato tasso discriminatorio, e francamente non sappiamo dare loro torto: come non fa differenza il luogo di nascita di chi è proprietario dell’auto nel caso di cittadini nati in Italia o nel resto d’Europa così non dovrebbe essere neppure per chi è nato fuori dai confini  UE, tanto più che non esistono dati certi circa una loro maggiore sinistrosità o meno.

Direttiva UNAR

A suffragare quanto scritto dall’Ivass c’è la direttiva UNAR in materia di tariffe differenziate per nazionalità delle polizze RC Auto, in cui viene sancito che le imprese assicuratrici debbano applicare le medesime condizioni per tariffazione RC Auto tanto ai cittadini italiani quanto a quelli stranieri, non facendo differenza tra quelli comunitari e quelli extracomunitari.

L’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) da anni si batte per una maggiore equità tariffaria, ma evidentemente solo ora l’autorità di vigilanza competente ha terminato la sua indagine tra le compagnie assicurative abilitate ad operare in Italia, il problema è di non poca rilevanza poiché gli stranieri sul nostro territorio sono circa 5 milioni, molti dei quali posseggono un auto (tra gli extracomunitari maggiormente assicurati spiccano marocchini, albanesi, ucraini e cinesi, mentre tra i cittadini comunitari la fazione più numerosa è quella dei romeni).

Eliminato il divario tra i sessi

Non resta che augurarsi che, ora che è stato finalmente eliminata la discrimazione tra i sessi in ambito RC Auto, le compagnie recepiranno alla svelta i dettami dell’Ivass anche riguardo agli extracomunitari parificando le tariffe, nel tentativo finalmente di raggiungere una vera parità di trattamento, che consentirebbe a propria volta una solida base per potere lavorare sulle differenze tra nord e sud.

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