Napoletani truffatori? Il Giornale solleva il problema

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Sulle pagine del quotidiano Il Giornale il giorno 1 dicembre è uscito un articolo che ha fatto infuriare molti napoletani onesti. Il motivo? si parla di Napoli capitale delle truffe assicurative, snocciolando numeri da paura (il 60% dei processi inerenti sinistri RC Auto viene celebrato in questa città, una cifra fuori dal mondo se si pensa che su circa 60 milioni di italiani sono meno di 1 milione quelli residenti nel capoluogo partenopeo), nonché intervistando un giudice di pace che candidamente ammette come ai sinistri truffa nessuno faccia più caso nelle aule di giustizia napoletane, in cui diversamente che nel resto d’Italia si dà sempre ragione al danneggiato.

Se l’articolo è a senso unico, noi vogliamo invece andare più a fondo nel problema, senza negare che questo esista, ma cercando di essere un po’più specifici nella trattazione dell’argomento.

 

I napoletani truffatori sono una minoranza

Innanzitutto occorre fare una doverosa precisazione: i napoletani che truffano le assicurazioni sono una minoranza. Lo diciamo perché dall’articolo sembra quasi che nel capoluogo la normalità sia alzarsi la mattina e truffare le compagnie; è vero che la percentuale di truffe è straordinariamente alta rispetto al resto d’Italia, ma generalizzando si rischia di ledere, nella dignità e nel portafoglio, la maggior parte dei cittadini che si comportano onestamente oltre a sostenere spese per l’RC Auto tra le più ingenti in Europa.

Pochi incidenti ma tanti processi

Napoli è una città in cui non si fanno molti incidenti automobilistici, questo lo dice l’Istat che ogni anno redige una classifica provincia per provincia, gli ultimi dati ufficiali parlano di 9.100 incidenti in tutta la Campania nel 2013, in calo rispetto agli anni precedenti, e se andiamo a vedere nel dettaglio a Napoli è difficile farsi male a seguito di sinistro stradale. Pochi incidenti ma moltissimi processi indica indiscutibilmente che qualcosa non quadra, e che spesso vengono portati nelle aule dei tribunali partenopei casi inerenti a incidenti che in realtà non sono mai avvenuti, con conseguente danno al cittadino napoletano medio, indubbiamente poco sinistroso.

Tariffe alte portano a distorsioni del mercato assicurativo

Ingenti spese processuali, erogazione di risarcimenti non dovuti ecc. portano alla conseguenza inevitabile di avere le tariffe più care d’Italia, con la conseguenza che molti cittadini napoletani non possono o non vogliono sostenere spese così ingenti e si arrangiano circolando senza tagliando assicurativo o apponendone uno falso (si stima che circa il 30% dei veicoli circolanti nel capoluogo partenopeo abbia l’RC Auto in difetto in qualche modo); un altro problema poco dibattuto ma che bisogna avere il coraggio di affrontare è quello delle false residenze, che spinge moltinapoletani a creare residenze fittizie al nord o centro Italia per approfittare di tariffe di favore. Le compagnie sanno che molti truffatori adottano questo stratagemma, e lo utilizzano come scusa per aumentare la tariffa in vigore a Napoli oltre il dovuto, visto che in realtà è quasi inquantificabileil danno sommerso che gli imbroglioni creano nel resto d’Italia in questo modo.

Serve più chiarezza a favore dei napoletani onesti

Le condizioni precedenti portano a una conseguenza che a nostro avviso è innegabile: le truffe a Napoli sono innegabilmente più frequenti che altrove, le compagnie ne approfittano per alzare le tariffe fuori misura, le persone oneste si trovano a pagare premi spesso di migliaia di euro per mantenere in piedi un sistema di inganni che essi non vogliono e del quale non approfittano. Occorre cambiare le regole in modo da dare ai cittadini di Napoli la dignità che spetta loro, non buttando in un unico calderone il truffatore con la persona rispettabile. Occorrono:

  • il database dei testimoni relativi ai sinistri RC Auto
  • un database dei sinistri subiti (poiché spesso i truffatori si nascondono tra chi ha un attestato di rischio a 0 sinistri)
  • una lotta alle false residenze
  • la denuncia per chi truffa le compagnie assicurative
  • una tariffa calmierata per chi risulta al di sopra di ogni sospetto verificate le condizioni precedenti

Soddisfatti questi punti le compagnie assicurative non avrebbero più spese né scuse eccessive, e anche la provincia di Napoli sarebbe al di sopra del rischio di subire discriminazioni come quella che tempo fa vi abbiamo raccontato e raggiungibile seguendo il link soprastante.

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