Incidente con auto in retromarcia: chi ha ragione?

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Il mondo delle assicurazioni è complicato, e questo lo sanno un po’tutti quelli che vi hanno a che fare per mestiere, le cose si complicano ulteriormente quando alla già tortuosa disciplina dell’RC Auto vanno a sommarsi dinamiche di incidenti non propriamente chiare o che comunque possono dare adito a dubbi. In molti ci avete chiesto delucidazioni riguardo all’incidente con auto in retromarcia, vediamo oggi di spiegare in maniera chiara come ci si deve comportare e di chi è la colpa a seconda della dinamica.

incidente con auto in retromarcia

Caso generico: ha torto chi è in retromarcia

Se si prende in esame il caso generico il torto è della vettura che procede in retromarcia, sia per le assicurazioni che per il Codice della Strada, che regolamenta questa manovra nell’Art. 154 “Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre”, che al comma 1 recita:

I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono:

a) assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi;

b) segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

Una differenza che salta all’occhio riguarda il punto b), poiché una vettura che abbia ad esempio la luce di retromarcia fulminata anche se uscisse dal caso generico e fosse nella ragione continuerebbe comunque ad esserlo anche se avesse una luce di retromarcia non funzionante o non la avesse attivata con il “sufficiente anticipo” richiesto dal CdS.

Al comma 3 la lettera c) dispone inoltre che si debba

c) nelle manovre di retromarcia e di immissione nel flusso della circolazione, dare la precedenza ai veicoli in marcia normale.

Le sanzioni per la violazione di queste norme vanno da 41 € a 168 €.

Casi particolari in cui ha ragione chi è in retromarcia

Nella prassi assicurativa tuttavia non ha sempre ragione colui che avanza secondo il normale senso di marcia, si ritiene infatti che esistano 3 casi particolari in cui ha ragione chi è in retromarcia, ovvero:

  • quando chi procede nel normale senso di marcia sta uscendo da un parcheggio, o da una proprietà privata, o da una strada vicinale (ovvero che collega due strade principali o una serie di fondi)
  • quando chi procede con la marcia normale stava cambiando fila
  • quando chi avanzava in marcia invadeva la corsia riservata alla circolazione in senso inverso (cd. contromano)

esiste poi un quarto caso, che è quello di due auto che si scontrano in retromarcia, ma questo è un argomento ancora più particolare che deve essere valutato nella sua specificità piuttosto che seguendo norme generiche.

Tamponamento in retromarcia

Per concludere vi invitiamo ad approfondire l’argomento del tamponamento in retromarcia che rappresenta un’eccezione alla famosa regola secondo cui chi tampona ha sempre torto, trovate l’approfondimento seguendo il link.

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