Helsana: in piedi nonostante le difficoltà

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Quando si parla di assicurazioni svizzere non si può non pensare alle famose casse malati, in grado di sostenere le cure medico-sanitarie di chi si trova all’interno del Paese: proprio in questi giorni sta facendo parlare di sé la situazione di Helsana, la più grande tra queste casse, che ha conseguito un utile pur facendo segnare un drastico calo del risultato di esercizio … la critica si divide, alcuni ritengono che il risultato sia fin troppo buono vista la crisi economica che sta attraversando anche la Svizzera, altri ritengono questo risultato un campanello d’allarme per il futuro, noi vediamo di fare un po’di chiarezza utilizzando un linguaggio il più possibile semplice e obiettivo come è nostra usanza.

Helsana in calo del 9,2%

La più grande cassa malati della Svizzera ha avuto un calo del risultato di esercizio del 9,2% (138 milioni di franchi), che va a sommarsi alla discesa già avuta nel 2013, componendo un quadro che effettivamente, guardato da un punto di vista pessimistico, potrebbe dare il via a un trend negativo.

Non sembra tuttavia che sia il caso di farsi prendere dal panico guardando altri dati: Helsana ha registrato un aumento dei premi incassati (+0,3% pari a 5,734 miliardi di franchi), il che indica che gli svizzeri continuano a vedere di buon occhio questo prodotto, e ad assicurarsi con questa azienda.

helsana

Premi contenuti e attenzione verso i clienti

Nonostante gli elevati costi sostenuti, Helsana ha deciso di contenere i costi di assicurazione il più possibile, motivo per cui i guadagni non sono stati esaltanti, tutto questo va tuttavia a favore del cliente che, come spiega anche il CEO Daniel H. Schmutz, per mantenere il proprio ruolo di leader nel settore sanitario ha perlappunto puntato a rinunciare a guadagni strabilianti per riuscire a offrire un buon servizio a costi relativamente contenuti.

L’azienda, con sede legale a Dübendorf, sembra dunque più sana che mai, a dispetto di un risultato che può sembrare un passo falso e di una situazione economica globale tutt’altro che esaltante.

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