Renzi è davvero amico delle assicurazioni?

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Nell’ultima settimana si è fatto un gran parlare, a seguito di alcuni articoli giornalistici, del fatto che Matteo Renzi possa essere vicino alla lobby delle assicurazioni, al punto da esserne stato definito “amico”, come a volere insinuare che dietro alla nuova legge di stabilità ci sia un disegno per favorire le compagnie e gettare nel panico i consumatori. Cerchiamo in maniera oggettiva di fare chiarezza a riguardo, in modo da capire quanto c’è di vero e quanto invece di illogico nelle accuse che sono state mosse al Premier e alle compagnie in questi giorni.

Un destino inevitabile … o quasi

Parliamoci chiaramente, l’ultimo presidente del consiglio che non venne criticato con l’accusa di favorire le assicurazioni fu Romano Prodi, da lì in poi Berlusconi, Monti, Letta e ora Renzi hanno tutti subito attacchi di vario genere, più o meno fondati, in cui venivano accusati di favorire in un modo o nell’altro la lobby, accusati in alcuni casi addirittura di esserne asserviti. Insomma, in Italia o si dà un segnale forte, come appunto fece Prodi che con la legge Bersani cambiò la vita a molti assicurati, o anche un trend di leggera riduzione delle tariffe come quello in atto da alcuni anni in Italia non basta a schivare le accuse della stampa, sempre in cerca dello scoop e dell’indignazione della gente.

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Le concessioni di Renzi alle assicurazioni

Per onestà intellettuale bisogna anche segnalare che Matteo Renzi qualche concessione alle compagnie assicurative sta effettivamente pensando di farla … l’esempio più eclatante? pretendere che le lesioni di piccola entità vengano accertate strumentalmente, in un Paese come l’Italia in cui si sta tagliando sulla sanità … come dire, trasferiamo costi e impegno dalle assicurazioni agli ospedali, senza preoccuparsi troppo del fatto che sono i secondi quelli veramente in crisi.

Renzi assicurazioni ed esigenze dei consumatori

Alla base di questo strano rapporto di Matteo Renzi con le assicurazioni c’è però da dire che egli, come già Mario Monti (non mi sbilancio su Enrico Letta che a tale proposito ha fatto veramente poco), ha come obiettivo prioritario non tanto accontentare tutti i clienti RC Auto in qualsiasi cosa, ma ridurre le tariffe, per permettere loro di avere preventivi e polizze più convenienti … abbiamo già parlato a tale proposito di come nel caso la Legge di stabilità 2015 fosse stata troppo aspra nei confronti delle compagnie assicurative ci sarebbero stati aumenti sulle assicurazioni RCA, mentre nel caso questa avesse lasciato anche alcune concessioni alla cosiddetta lobby i clienti avrebbero potuto sperare in una stabilità dei prezzi, o al limite in una leggera flessione a loro favore come è stato negli ultimi anni, per l’esattezza dopo i ritocchi voluti da Mario Monti. Occorre inoltre considerare che molte delle misure previste dal governo Renzi sono state volute e contrattate in accordo con le associazioni dei consumatori … insomma, in definitiva possiamo dire che il Presidente del Consiglio nell’ambito di questa riforma sta cercando di tenere il piede in due scarpe, mixando interventi che sicuramente portano a minori esborsi le compagnie assicurative, ma allo scopo di avere una riduzione di tariffa o quantomeno non dovere giustificare aumenti, come purtroppo è normale che sia nell’ambito di una trattativa con soggetti che hanno la più totale libertà di applicare ai clienti il prezzo che meglio credono.

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