Assicurazione gratis: la fregatura dell’anno

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Negli ultimi tempi sta facendo molto discutere il caso relativo ai concessionari di autovetture che, per invogliare i clienti ad acquistare un mezzo nuovo nonostante la crisi, propongono l’assicurazione gratis per un anno ai volenterosi decisi a investire denaro per portarsi a casa una vettura nuova fiammante; ultimamente anche l’Ivass sembra avere preso coscienza di quanto queste promozioni, in apparenza convenienti per i clienti, rischino in realtà di rovinare il portafoglio di intere famiglie, costringendole a esborsi di denaro massicci gli anni successivi solo per avere avuto la tentazione di risparmiare il primo anno sull’RC Auto: vediamo come funziona questo meccanismo da evitare, e quali sono i motivi per i quali non bisogna cedere alla tentazione dell’assicurazione gratis per un anno.

Perché l’assicurazione gratis fa perdere la classe di merito

Il problema sollevato dalle associazioni di consumatori, dall’Ania e attualmente sotto la lente d’ingrandimento dell’Ivass è relativo al fatto che l’assicurazione omaggio per il primo anno fa perdere agli aventi diritto la possibilità di approfittare della legge Bersani, ovvero della possibilità di acquisire la classe di merito più conveniente all’interno del proprio nucleo familiare, questo perché secondo il provvedimento di legge il beneficio è accordato solo al momento dell’acquisto del mezzo, ma se noi quando compriamo l’auto nuova accettiamo la proposta di RC Auto gratuita che ci viene fatta veniamo inseriti in una polizza collettiva, non a nostro nome, senza classi di merito, con la conseguenza evidente di costringerci a entrare in classe 14 l’anno dopo, quando, finita la promozione, dovremo recarci presso un’agenzia o un broker e stipulare un contratto a nome nostro.

Esistono casi limite dunque in cui, penalizzati di ben 13 classi di merito, ci troveremmo a pagare per gli anni a venire polizze a prezzo quintuplo o anche peggio rispetto a quanto avremmo pagato se non ci fosse stata la “maledetta” assicurazione gratis per il primo anno (tenete infatti conto che in molte province d’Italia una vettura in CU 1 può essere assicurata con 300 € all’anno, mentre per una in CU 14 potrebbero esserne necessari tranquillamente 1.200 per lo stesso identico contratto con le medesime garanzie.

assicurazione gratis per un anno

Attenzione all’assicurazione collettiva con franchigia

Come se non bastasse le associazioni di consumatori Konsumer e Acu fanno notare che spesso i concessionari omaggiandovi dell’RC Auto omettono di dirvi non solo quali sono le conseguenze nel caso aveste voluto approfittare della legge Bersani, ma anche che si tratta normalmente di assicurazioni collettive con franchigia, quindi in caso di incidente stradale con vostra responsabilità vi trovere a dovere sborsare di tasca propria 250 € o anche di più a seconda di quanto stabilito dalle condizioni di polizza. Ci sembra giusto ricordare che sebbene queste operazioni producano danni economici gravissimi sulle tasche degli italiani non ci sentiamo di dirvi che si tratta di una truffa perpetrata ai vostri danni dal concessionario, poiché egli non avendo le conoscenze in materia assicurativa di un professionista del settore sarebbe a sua volta il primo ad essere raggirato nel caso gli venisse proposta una soluzione del genere.

Attenzione alla vostra classe di merito

Una doverosa precisazione in esclusiva per i nostri lettori rispetto ai dubbi sollevati dalle testate giornalistiche non specializzate: sebbene tutti si siano soffermati sul caso relativo alla legge Bersani, l’assicurazione gratis per un anno fa perdere anche il diritto ad assicurare la vostra autovettura con la classe di merito che avevate sulla vostra auto precedente, quindi anche nel caso non vogliate prendere la CU di un familiare bensì la vostra, magari faticosamente guadagnata in anni di guida senza sinistri, sappiate che una volta scaduta la promozione questo non sarà più possibile, poiché il mezzo di vostra proprietà per il primo anno è stato assicurato con una polizza che non prevede il bonus malus, dunque rientrerà in classe universale 13, ovvero verrà tenuto conto eventualmente del fatto che avete trascorso il primo anno di assicurazione senza causare incidenti, ma non potrete continuare la vostra storia assicurativa, interrotta nel momento in cui siete passati a una forma di contratto differente (la buona notizia se non altro è che la validità del vostro attestato di rischio è di 5 anni, quindi in questo caso specifico potrebbe essere conveniente vendere entro tale lasso di tempo l’auto, comprarne una nuova, non accettare mai più polizze gratis e correre dal vostro agente o broker di fiducia con l’attestato di rischio in mano a stipulare finalmente un’assicurazione “normale”)!

In attesa di avere il responso dell’Ivass su questi fatti incresciosi che stanno facendo perdere centinaia o addirittura migliaia di euro a consumatori inconsapevoli, vi chiediamo nel caso vi avessero proposto un simile contratto di assicurazione gratis, di scrivere le vostre impressioni qui, nell’apposita area commenti, in modo da poterci fare un quadro più completo della situazione attuale.

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