Long Term Care: perché assicurarsi

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Una delle assicurazioni più conosciute e ricercate al mondo è la cosiddetta Long Term Care, croce e delizia delle compagnie italiane che, sebbene da anni propongano questo prodotto, non hanno ancora realmente sfondato sul mercato nazionale, tanto che questo continua ad essere un prodotto di nicchia; le cose vanno diversamente nei paesi anglosassoni, in cui la polizza piace molto.

Recentemente sulla rivista Time è comparsa un’analisi relativa alla Long Term Care redatta dall’esperto in materia Philip Moeller, ritenendo degne di nota le sue valutazioni ve le riportiamo in parte, sperando di aprire un dibattito che eventualmente potrà continuare su questo blog, utilizzando la zona sottostante dedicata ai commenti.

Vale la pena stipulare una assicurazione Long Term care?

L’analisi di Philip Moeller inizia con dati apparentemente poco rassicuranti per i consumatori: si prevede che in futuro solo il 44% degli uomini e il 58% delle donne avrà realmente bisogno di un’assicurazione LTC, quindi qualcuno dirà … perché rischiare di spendere soldi che non ci ritorneranno mai indietro?

La spiegazione dell’esperto è quantomai banale nella sua scontatezza, ma evidentemente qualcuno aveva bisogno di sentirselo dire: il motivo è che la Long Term Care non è un investimento, ma un’assicurazione, che si fa per stare tranquilli ed avere la serenità di non devastare le finanze dei nostri figli, costringendoli a privarsi dei loro beni per garantirci un soggiorno in casa di riposo (nella migliore delle ipotesi, la peggiore ovviamente è non potere contare sui figli e morire di stenti!). Le assicurazioni non si fanno per guadagnare denaro -a questo scopo ci sono strumenti specifici- bensì per soddisfare delle necessità, che in questo caso sono garantirsi un’indipendenza economica quando dovessimo avere bisogno di ricovero e cure, salvaguardare le finanze proprie e dei nostri cari, garantirsi un’adeguata assistenza medica e sanitaria quando ce ne dovesse essere bisogno. Va da sé che nessuno ha la sfera di cristallo per capire se tra qualche decennio avrà davvero bisogno di aiuto, ma questo tipo di polizze vita dovrebbero essere stipulate nella speranza di non dovere mai essere usate (esattamente come la Temporanea Caso Morte, rientra in quel genere di assicurazione che si fa sperando di perdere i propri soldi!).

long term care

Meglio iniziare da giovani

Il consiglio dell’esperto sul Time è di aprire un’assicurazione LTC finché si è ancora relativamente in giovane età, in modo da avere un premio annuo contenuto (già, perché dobbiamo ammettere che uno dei motivi per cui questa polizza vita è ancora poco scelta è il suo costo non alla portata di tutti) anche se le rate verranno versate per più tempo.

Shopping intelligente

Un’ultima raccomandazione data dal sig. Moeller è quella di dedicarsi a quello che lui stesso chiama “shopping intelligente”: esistono tante compagnie che hanno la polizza Long Term Care nel loro catalogo di prodotti, dunque perchè scegliere la prima che capita? cerchiamo di capire a parità di garanzie qual è quella che ci risulta più conveniente e scegliamo di conseguenza … perderemo alcune ore a leggere le note informative (o pagheremo la consulenza di un broker che lo farà per noi) ma risparmieremo denaro per anni.

A titolo di esempio le LTC più note in Italia sono: quelle di Generali Italia, UnipolSai, Vittoria Assicurazioni, Axa, Reale Mutua, Italiana Assicurazioni, ma ne esistono molte altre, in mezzo alle quali troverete sicuramente la Long Term Care più conveniente per voi e il vostro nucleo famigliare.

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