Addio alla classe di merito interna?

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La notizia sta facendo il giro tra gli addetti ai lavori, e riguarda la grande novità promessa nel Ddl Concorrenza, sul quale gli uomini del governo Renzi e le camere stanno lavorando in questi giorni: la classe di merito interna sembra destinata a sparire, ma vediamo perché si sta prendendo questa decisione e quali saranno le sue conseguenze nell’immediato.

I clienti di vecchia data pagano meno?

La notizia per come è stata finora riportata è che è intenzione del governo eliminare le disparità di trattamento tra i clienti di vecchia data e quelli approdati da poco a una compagnia assicurativa per loro nuova: d’ora in poi a parità di caratteristiche (età, mezzo guidato, classe di merito ecc.) il prezzo pagato dovrà essere lo stesso per tutti.

Le motivazioni che sembrano avere spinto verso questa decisione riguardano la mobilità da una compagnia all’altra, che si dice essere scoraggiata da questa disparità di trattamento. Quello che ancora non è stato detto, ma che pare evidente, è che questa distinzione può essere realmente fatta solo eliminando la classe di merito interna, che da un lato non ha alcun valore al momento di cambiare assicurazione, ma dall’altro poteva effettivamente creare una certa disparità tra clienti di vecchia data e neo-acquisiti.

classe di merito interna

Cancellare i privilegi è un rischio?

La riflessione che vogliamo proporre è: sarà davvero economico per i consumatori spingere ad una maggiore mobilità nel settore assicurativo eliminando un privilegio di alcuni clienti? abbiamo garanzie che non accada l’irreparabile, ovvero che chi aveva una vecchia polizza si troverà a pagare quanto un neo-acquisito senza che per questo venga creato risparmio nelle tasche dei cittadini? spieghiamo con un esempio pratico:

Adesso

  • cliente x (da 20 anni con la stessa compagnia) paga 340 € l’anno
  • cliente y (nuovo per la compagnia) paga 400 € l’anno a parità di requisiti rispetto a x

Tra 1 anno

Potrebbero verificarsi 3 diversi casi:

  1. x e y pagheranno entrambi 340 € l’anno
  2. x e y pagheranno entrambi 370 € l’anno
  3. x e y pagheranno entrambi 400 € l’anno

Va da sé che il risparmio per la collettività ci sarebbe davvero solo nel caso 1., mentre nel caso 2. a livello collettivo cambierebbe poco o niente e nel caso 3. avremmo la beffa delle beffe, ovvero che ciò che era stato fatto per alimentare la concorrenza tra compagnie finirebbe con il penalizzare i vecchi clienti senza per questo fare risparmiare quelli nuovi.

Aspettiamo ulteriori sviluppi prima di aggiornarvi su un’eventuale rivoluzione nel mondo delle classi di merito assicurative, nel frattempo come sempre potete scrivere i vostri pareri nell’area dedicata sottostante.

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1 commento

  1. Pietro Del Beato on

    Gli automobilisti onesti ed accorti nella guida sono molto pochi e poco apprezzati dalle compagnie che, vogliono mantenere queste suddivisioni per are urbane per intascare alti premi anche da chi è in classe “1” da oltre cinque anni e senza sinistri d’alcun tipo. Invece di penalizzare questi cittadini onesti ed attenti, promuovessero indagini tese ad a accertare le dinamiche dei sinistri e ad individuare periti e giudici di pace collusi e corrotti. Inoltre mi viene da dire che solo qualche compagnia ha adottato la “scatola nera” che consentirebbe un’economia di almeno il 25% sul premio pagato però, poi si verifica che il risparmio, se c’è, è veramente minimo perché non vogliono rinunciare a tanto denaro incassato facilmente quindi, io propongo la liberalizzazione delle assicurazioni che gioco forza dovrebbero poi ridurre a cifre irrisorie i premi. In Europa il nostro paese ha i più alti costi polizza RCA ed io che sono un cittadino di prima calasse devo essere trattato come l’ultimo degli automobilisti d’Italia perché vivo a Napoli. Non lo ritengo assolutamente giusto e vorrei che il mio costo RCA fosse consono al mio stile di guida per cui non ho mai perso un solo punto della mai patente e dulcis in fundo sono stato tamponato quattro volte da automobilisti sprovvisti d’assicurazione per i quali ho sempre provveduto denunciarli e nonostante la denuncia sono stati risarciti a mia insaputa molto tempo prima della sentenza giudiziaria che arriva sempre con numerosi anni di ritardo, trascorso il quale sono stato risarcito dal fondo INA con cifre irrisorie che mai hanno coperto la totale entità del danno subito. Sono stanco d’essre la vittima di questo sistema colluso e corrotto. Pretendo rispetto ed attenzione dalle compagnie in termini tangibili e voglio adottare la scatola nera con un costo polizza di al massimo 350€ annui.
    Pietro Del Beato.

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