RCA a Km – conviene davvero?

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Negli ultimi tempi si sono diffuse anche in Italia le cosiddette Assicurazioni RCA a Km, ovvero quelle polizze auto che tendono a fare pagare il cliente in proporzione al numero di km percorsi in un anno. Posto che le garanzie di questo tipo di contratti sono perfettamente paragonabili a quelle delle polizze tradizionali, la domanda che ci viene posta più spesso è se queste polizze convengono davvero, ed eventualmente quanto si risparmia: cerchiamo dunque di offrire qualche risposta a questo quesito.

Come funziona l’RCA a Km

Innanzitutto per potere dare consigli soddisfacenti dobbiamo spiegare come funzionano queste assicurazioni, premettendo che il numero di kilometri percorsi può essere misurato in due maniere differenti:

  • segnando sul contratto il numero di km indicati dal contachilometri all’inizio dell’annualità e verificando quanti ne segna alla fine della stessa;
  • installando un dispositivo satellitare che verifica l’effettivo numero di km percorsi

va da sé che il secondo metodo è molto più serio e sicuro del primo, ed è quello che ci sentiamo di indicare come l’unico vero modo di assicurare la propria vettura con una RCA a Km e ottenere un risparmio effettivo (nell’altro caso le differenze di premio sono talmente ridotte che possiamo parlare più di una mossa commerciale che di una tipologia di contratto in grado di generare risparmio).

RCA a Km

Assicurazione ottima per piccoli spostamenti

Questo genere di polizza RC Auto a conti fatti si dimostra effettivamente conveniente per chi percorre pochi km all’anno (a seconda della compagnia possiamo affermare che alcune sono perfette per chi viaggia per meno di 5.000 km all’anno, altre hanno senso anche fino a 10.000 km), mentre può riservare sgradite sorprese a chi ha firmato il contratto pensando di percorrere meno kilometri di quanti non ne abbia poi effettivamente segnati sul proprio contachilometri a fine anno … quando si “sfora” la soglia prestabilita infatti il premio di queste polizze sale velocemente, e ci vuole poco a ritrovarsi a pagare di più rispetto a un contratto tradizionale!

Ininfluente risulta invece la frequenza degli spostamenti: non ci sono differenze di premio tra chi utilizza l’auto poche volte l’anno per lunghi tragitti e chi invece la utilizza quotidianamente per percorsi brevi.

Quanto si risparmia con l’assicurazione a consumo?

Anche se la curiosità da parte dei nostri lettori è sempre molto alta riguardo all’argomento “quanto si risparmia” non sarebbe serio in questo caso offrire una risposta generica, poiché la percentuale di risparmio varia in base a molti fattori tra cui:

  • caratteristiche del guidatore
  • caratteristiche della vettura
  • classe di merito
  • kilometri effettivamente percorsi
  • compagnia di assicurazioni prescelta

Un ultimo consiglio: quando cercate un preventivo conveniente di RCA a Km fate anche attenzione ai costi di installazione e disinstallazione dell’apparecchio satellitare, che possono incidere in maniera decisiva sulla vostra scelta; esistono oltre 15 diverse compagnie che offrono questo genere di prodotti (abbiamo approfondito tempo fa Axa Autometrica, ma in futuro ci occuperemo anche di polizze italiane), sta a voi cercare tra tutti il preventivo più conveniente.

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