Obamacare: cos’è e come funziona

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I due mandati presidenziali di Barack Obama verranno ricordati negli USA per il programma Obamacare più che per qualsiasi altra cosa, ed è la prima volta nella storia che un Presidente degli Stati Uniti passerà alla storia per una radicale riforma del settore sanitario, che oltreoceano è da sempre legato a doppio filo al mondo delle assicurazioni: vediamo dunque cos’è l’Obamacare e come funziona, in modo da avere le idee più chiare su quale sia stata realmente la portata di questa riforma (il cui vero nome è in realtà Patient Protection and Affordable Care Act o PPACA) e quali sono i vantaggi che ne sono derivati alla popolazione americana.

La riforma sanitaria in America

L’Affordable Care Act è una riforma sanitaria che ha radici antiche, poiché Barack obama è andato a completare un percorso che idealmente venne iniziato nel 1935 da Franklin Delano Roosevelt, fautore del Social Security Act, proseguito negli anni ’60 da Lyndon Johnson con due programmi denominati Medicaid e Medicare e tentato nel 1994 da Bill Clinton, che si vide tuttavia bocciare dal Congresso il suo progetto di riforma, ritenuto inviso alla lobby delle assicurazioni americane.

obamacare

Cos’è l’Obamacare

L’obiettivo della riforma è quello di:

  • incrementare qualità ed affidabilità delle coperture assicurative
  • abbassare la percentuale di popolazione non assicurata
  • ridurre i costi della sanità sia per le persone che per il governo

La previsione è di arrivare a 32 milioni in più di persone tutelate da una polizza sanitaria (e i dati sui risultati della riforma sembrano attualmente confortanti), diminuendo i casi di collasso finanziario delle famiglie americane dovuti alla necessità di cure mediche -eventualità drammaticamente frequente negli USA- con una diminuzione della spesa pubblica destinata alla sanità.

Tutto questo è possibile tramite l’applicazione di 5 punti fondamentali:

  1. Le compagnie di assicurazioni non possono più rifiutarsi di contrarre la polizza in caso di preesistenza di particolari patologie
  2. Ampliamento del numero di persone coperte dal programma Medicaid a cui si faceva riferimento sopra (aperto ora a chiunque abbia redditi che non superino il 133% della soglia di povertà federale)
  3. Benefici fiscali che rendono meno gravoso sostenere la spesa per una copertura assicurativa sanitaria
  4. Obbligatorietà di acquisto di un’assicurazione per gli aventi diritto (e relative sanzioni in caso di inadempienza, che partono da 95$ e arrivano fino al 2,5% del proprio reddito annuo)
  5. Obbligo di contribuzione alle spese per l’assicurazione sanitaria dei dipendenti (valido per i datori di lavoro con oltre 50 persone alle proprie dipendenze)

è prevista inoltre la possibilità di coprire le spese relative all’aborto, sostenendo un costo a parte che non grava sull’assicurazione standard.

Copertura finanziaria dell’Obamacare

La copertura finanziaria di questa mastodontica operazione, che sta di fatto cambiando la vita dei cittadini USA, è data in parte dai tagli che si sono resi possibili al programma Medicare a seguito delle nuove coperture, in parte è stato finanziato con l’introduzione di nuove tasse e con l’aumento di quelle esistenti.

Al momento l’Obamacare sembra essere un successo, il tasso degli americani non assicurati è crollato e in molti hanno finalmente potuto godere di una polizza sanitaria, ma viene spesso mossa al Presidente USA la critica relativa al fatto di non avere pronto (almeno in apparenza) un piano B nel caso le compagnie assicurative dovessero collassare sotto il peso dei nuovi oneri a loro imposti e la riforma sanitaria diventasse improvvisamente oggetto di revisione.

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