Uber e Assicurazioni: un problema da risolvere

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Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di Uber, un servizio di auto con conducente che si pone come alternativa al taxi; l’opinione pubblica sembra spaccata in due, alcuni santificano l’idea dicendo che finalmente la lobby dei tassisti non potrà più avere l’esclusiva su questo genere di trasporti (e di conseguenza ci saranno progressi in termini di tariffe e qualità del servizio), altri dicono che Uber è illegale, perché non paga le tasse in Italia, non esiste un’assicurazione apposta per questo genere di trasporti e perché vanifica lo sforzo economico di chi ha regolarmente acquistato la licenza per guidare un taxi. Noi non intendiamo addentrarci nella questione per sapere chi ha ragione e chi torto, ma vogliamo semplicemente approfondire il dibattito tra Uber e assicurazioni, prepotentemente balzato alle cronache pochi mesi fa, in occasione di un tragico incidente avvenuto a San Francisco, in California, ad opera di un autista che opera nel servizio: vediamo cosa è emerso e quali sono i punti ancora da chiarire riguardo alle coperture di cui gode chi guida un mezzo Uber.

uber e assicurazioni

Il caso di Sophia Liu

Tutto ha avuto inizio a Capodanno dello scorso anno, quando l’autista Uber Syed Muzzafar in un tragico incidente investì una famiglia di tre persone ad un incrocio del Tenderloin district di San Francisco, causando la morte della piccola Sophia Liu, di soli 6 anni. Siccome al momento dello schianto l’auto di Muzzafar non trasportava passeggeri la compagnia di trasporti liquidò la faccenda con un messaggio di condoglianze sul proprio sito internet, dichiarandosi estranea ai fatti, quindi non disposta ad attivare la propria copertura assicurativa

possiamo confermare che in questa tragedia non è coinvolto un veicolo impegnato in un trasporto tramite il sistema Uber

ineccepibile tecnicamente, ma da lì è iniziata una vicenda giudiziaria dai risvolti poco chiari.

Syed Muzzafar -che va detto si dimostrò collaborativo con la Polizia fin dal primo momento- ebbe guai giudiziari per omicidio stradale, anche se non vi fu mai modo di appurare effettivamente se egli stesse trasportando passeggeri con il sistema Uber, se li stesse andando a prendere (quindi fosse di fatto al lavoro) o se semplicemente stesse facendo un giro per i fatti suoi, come venne dichiarato dalla compagnia di trasporti.

Uber e assicurazioni? informazioni commerciali segrete

Una volta esploso il caso “Uber e assicurazioni” l’azienda non ebbe altra scelta che estendere la propria copertura e offrirla a chiunque avesse semplicemente il dispositivo satellitare per la ricerca clienti inserito, indipendentemente dal fatto che stesse o meno trasportando qualcuno; in breve tempo si adeguò al nuovo sistema anche Lyft, l’acerrimo concorrente di Uber, ma il caso riesplose quando un canale televisivo di Columbus (Ohio), chiese delucidazioni relative al contratto RC Auto: la compagnia di trasporti rispose che si tratta di una “informazione commerciale segreta”, causando un certo sgomento … ci si appellò alla legge sulla trasparenza, ma Uber per tutta risposta fece partire una lunga fila di denunce, lasciando di fatto avvolta nel mistero tutta la faccenda.

Problemi con l’RC Auto anche in Italia

Se quanto avvenuto in America fece drizzare le orecchie anche agli autisti italiani, il colpo di grazia è arrivato alcuni giorni fa, quando sul Secolo XIX un “Anonimo Conducente” ha rivelato una frase che ha fatto gelare il sangue a molti:

Quando qualcuno ha chiesto cosa accade in caso di incidente, in pubblico ci è stato detto che non è un problema perché tutte le assicurazioni RC Auto coprono anche i trasportati, però in altre occasioni ci è stato consigliato di scrivere in un’eventuale denuncia di sinistro che stavamo trasportando un amico. Perché abbiamo già notizie di compagnie di assicurazione che hanno negato il risarcimento a chi stava viaggiando per conto di Uber.

Ovviamente non sappiamo quanto possano essere attendibili le dichiarazioni di chi si firma Anonimo Conducente, ma sta di fatto che il dibattito tra Uber e assicurazioni è acceso più di prima, poiché -mentre nessuno ha dei dubbi circa la copertura dell’assicurazione taxi, sempre operativa, con Uber -anche a causa delle loro reticenze- non si è ancora capito quando e come operano l’RC Auto e la copertura propria dell’agenzia di trasporti.

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