DDL Concorrenza: servirà davvero?

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Negli ultimi giorni si è parlato con grande interesse nel nuovo DDL Concorrenza, voluto dal governo Renzi per aprire alcuni mercati, tra cui quello delle assicurazioni (con particolare riguardo alle polizze RC Auto); la domanda che cercheremo di porci oggi è se questi provvedimenti serviranno davvero a consentire un risparmio effettivo agli assicurati, o se sarà un buco nell’acqua.

Renzi e la lobby delle assicurazioni

L’accusa che è stata mossa più spesso al governo Renzi in questi ultimi mesi è quella di essere stato pesantemente influenzato dalla lobby delle assicurazioni, rea di avere trasformato un decreto potenzialmente costruttivo e vantaggioso per il consumatore in una sorta di regalo nei loro confronti; su questa critica si potrebbe discutere a lungo, ma realisticamente occorre ammettere che una riduzione tariffaria in un regime di libero mercato può avvenire solo a patto che si conceda qualche vantaggio alle compagnie assicurative … in soldoni, le assicurazioni che guadagnavano 100 fino all’anno precedente dovranno guadagnare non meno di 100 anche l’anno successivo, quindi non c’è niente di strano nel fatto che siano stati fatti dei tagli ai risarcimenti assicurativi, poichè questo è effettivamente il metodo più veloce e credibile per abbassare le tariffe assicurative.

ddl concorrenza

Proseguire il trend positivo

Senza lasciarci andare ad ingiustificate previsioni ottimistiche partiamo comunque dal dato di fatto per cui i prezzi delle assicurazioni RC Auto stanno già scendendo da diversi anni (per la precisione dal momento in cui il governo Monti varò il suo pacchetto di riforme); il fatto che Mario Monti e i suoi uomini abbiano avviato un’inversione di tendenza positiva per i consumatori ha prodotto finora benefici che sono obiettivamente insufficienti per molti contraenti di polizza -basti vedere la situazione scandalosa delle province di Napoli e Caserta, in cui cittadini con attestato di rischio pulito vedono richiedersi cifre regolarmente superiori ai 1.000 ? all’anno anche per assicurare auto di piccola cilindrata- ma è comunque un segnale di speranza per chi spera di sviluppare un calo di tariffe ulteriore, come ? in effetti nella ratio dei provvedimenti voluti dal governo Renzi.

Concertazione con le associazioni di consumatori

Un altro segnale di speranza arriva dal modus operandi con il quale è stato condotto questo tentativo di riforma, nato anche da una concertazione con le associazioni di consumatori e con quelle di categoria (es. carrozzieri e periti), in modo da potere dare voce anche a parti in causa che non siano la famosa lobby delle assicurazioni citata sopra. Indubbiamente le compagnie assicurative hanno un’influenza superiore rispetto alle associazioni di consumatori, ma il fatto che anche i cittadini abbiano potuto seppure indirettamente dire la loro, anche con proposte che sono state prese in considerazione, è una nota positiva.

Perseguire la strada dei piccoli risparmi graduali

In definitiva il nostro giudizio preventivo nei confronti del DDL Concorrenza per quanto riguarda le assicurazioni è moderatamente positivo (oseremmo dire positivo con riserva!): da un lato ci sembra poco realistico pensare che bastino questi provvedimenti per scatenare una corsa al ribasso delle tariffe, ma ci sembra piuttosto che si tratti di un pacchetto di norme -alcune buone, altre un po’meno- che se tutto va bene permetteranno la prosecuzione del trend positivo in atto già da diversi anni.

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